Come calcolare il guadagno netto per commercio online
Vediamo assieme come effettuare il calcolo per ottenere il guadagno netto in Partita Iva per commercio online.
Se hai deciso di sviluppare la tua attività, vuoi aprire partita Iva per e-commerce e desideri adottare il Regime forfettario, dovrai assicurati di rispettare tutti i requisiti del Regime forfettario e di non incorrere in nessuna delle sue cause di esclusione.
Con l’introduzione della classificazione Ateco 2025, è stata introdotta una novità molto rilevante per i contribuenti che svolgono l’attività di e-commerce. Infatti, l’Istat dopo la riclassificazione non differenzia più le attività in base al canale di vendita, ma in base alla tipologia di prodotto commerciato.
Per esempio, il codice Ateco 47.64.00 è per il commercio al dettaglio di giochi e giocattoli, il codice Ateco 47.78.22 è per il Commercio al dettaglio di articoli di artigianato e il 47.12.90 è per il Commercio al dettaglio non specializzato di altri prodotti n.c.a.
Tutti questi codici Ateco, comunque, rientrano nella stessa macro sezione 47.- Per sapere qual è il codice Ateco (o quali sono i codici Ateco) adatto per la tua attività, ti suggeriamo di contattare un commercialista o un consulente fiscale, in modo tale da non effettuare una scelta sbagliata.
Invece, fino al 1° aprile 2025, il codice ATECO associato all’attività di e-commerce era il 47.91.10 e il coefficiente di redditività previsto per chi applica il Regime forfettario è del 40%.
Prima di passare all’esempio pratico, facciamo un breve riassunto riguardo ad imposte e contributi da versare se decidi di intraprendere un’attività di e-commerce in Regime forfettario:
- l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni se rispetti tutti i requisiti per poter applicare l’imposta sostitutiva al 5%.
- l’attività di e-commerce rientra nella categoria dei commercianti dunque è prevista l’iscrizione in Camera di Commercio e il versamento dei contributi alla Gestione artigiani e commercianti che prevede contributi fissi pari a circa 4.611,64 € fino ad un reddito di 18.808€ (reddito minimale); se si ha un reddito superiore al reddito minimale di 18.808€, saranno dovuti anche i contributi in percentuale pari al 24% sull’eccedenza.
N.B. Per esercitare attività di e-commerce è obbligatorio presentare la SCIA in Comune: il prezzo varia da Comune a Comune. Come altre spese, oltre ad imposte e contributi, avrai anche il diritto camerale annuale pari a 53€ .
Dunque, quanto sarà il guadagno netto che rimarrà? Facciamo due esempi concreti: uno sull’incasso di 2.000 € di una singola fattura e uno sull’incasso annuale di 50.000 €.
E-commerce: calcolo guadagno netto per fattura
Ipotizziamo di incassare 2.000 € da una fattura: quanto sarà il guadagno netto? Vediamo un esempio.
| 1 | Ricavo (incasso) fattura | 2.000 € |
| 2 | Coefficiente di redditività | 40% |
| 3 | Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività) | (2.000 x 40%) = 800 € |
| 4 | Imposta sostitutiva al 5% (reddito imponibile x 5%) | (800 x 5%) = 40€ |
| 5 | Contributi (reddito imponibile x 24%) | (800 x 24%) = 192 € |
| 6 | Totale = imposte + contributi | (40 + 192) = 232 € |
| 7 | Guadagno netto = Ricavi – (imposte + contributi | (2.000 – 232) = 1.768 € |
Ricorda che da questo importo, (1.768 €) per ottenere il vero e proprio guadagno netto, dovrai sottrarre anche le spese che hai effettivamente sostenuto per l’esercizio della tua attività.
N.B. se hai versato contributi obbligatori durante l’anno di riferimento (principio di cassa) potrai dedurli dalla base imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva
E-commerce: calcolo guadagno netto annuo
Vediamo ora un esempio di calcolo di guadagno netto Partita Iva per commercio online su base annua. Il meccanismo sarà simile, con la differenza che avremo un reddito superiore a quello minimale di 18.808 € circa.
| 1 | Ricavi (incassi) fatture | 50.000 € |
| 2 | Coefficiente di redditività | 40% |
| 3 | Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività) | 50.000 x 40% = 20.000 € |
| 4 | Imposta sostitutiva (reddito imponibile x 5%) | 20.000 x 5% = 1.000€ |
| 5 | Contributi fissi | 4.611,64€ |
| 6 | Contributi sull’eccedenza: (reddito imponibile – reddito minimale) x 24% | (20.000 – 18.808) x 24,48% = 1.192 x 24,48% = 291,80€ |
| 7 | Totale contributi: 4.611,64+ 291,80 | 4.903,44 € |
| 8 | Totale da pagare = imposta sostitutiva + contributi | 1.000 + 4.903,44 = 5.903,44 € |
| 9 | Guadagno netto = ricavi – imposta sostitutiva – totale contributi | 50.000 – 5.903,44 = 44.096,56 € |
Come possiamo notare il reddito imponibile ottenuto è superiore al reddito minimale di 18.808€. Ciò significa che, per quanto riguarda i contributi, pagherai sia la parte fissa sia il 24,48% sull’eccedenza.
Ricorda che per ottenere il guadagno netto dovrai sottrarre all’importo di 44.096,56 € le spese che hai sostenuto per esercitare la tua attività di commercio online.
N.B. Per semplicità, in questo esempio, abbiamo immaginato che nell’anno d’imposta non siano stati versati contributi obbligatori: nel caso in cui fossero stati versati allora sarebbero stati dedotti dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva.
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