Calcolo guadagno netto Partita Iva campagne marketing

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Come calcolare il guadagno netto Partita Iva campagne marketing

Ti starai chiedendo come effettuare il calcolo guadagno netto Partita Iva campagne marketing: vediamolo assieme.

Ti occupi di campagne marketing, desideri aprire Partita Iva e adottare il Regime Forfettario: ricorda di verificare di rispettare tutti i requisiti del Regime Forfettario e di non incorrere in nessuna delle cause di esclusione.

Dobbiamo prima di tutto fare una precisazione: l’attività di campagne marketing può rientrare sia nella categoria dei professionisti (se si tratta di consulenza e ideazione di campagne marketing), sia nella categoria degli artigiani e commercianti (se si tratta di conduzione di campagne marketing).

Vediamo le differenze nel dettaglio:

Il codice ATECO che fa riferimento all’attività di campagne marketing, che rientra nella categoria dei professionisti, è il 73.11.01 (con coefficiente di redditività del 78%)  e comprende:

  • Ideazione di campagne pubblicitarie: creazione e collocazione di pubblicità per giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione
  • Creazione e strategia di diffusione di pubblicità esterna, ad esempio: cartelloni pubblicitari, pannelli pubblicitari, opuscoli, allestimento di vetrine, progettazione di sale d’esposizione, scritte pubblicitarie su autobus, autoveicoli etc.
  • Creazione di stand ed altre strutture e spazi espositivi

Per riassumere si tratta di ideazione di campagne marketing, quindi non di gestione in prima persona del marketing dei clienti.

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Il codice ATECO che fa riferimento all’attività di campagne marketing, che rientra nella categoria degli artigiani e commercianti, è il 73.11.02 (con coefficiente di redditività del 78%)  e comprende:

  • Conduzione di campagne pubblicitarie: collocazione di pubblicità in giornali, periodici, radio, televisioni, internet ed altri mezzi di comunicazione
  • Conduzione di campagne marketing ed altri servizi pubblicitari mirati ad attirare e ad assicurare fedeltà dei clienti
  • Promozione dei prodotti
  • Realizzazione di pubblicità aerea
  • Distribuzione o consegna di materiale pubblicitario o di campioni
  • Consulenza sulla disposizione dei prodotti all’interno del punto vendita
  • Realizzazione di pubblicità postale.

Per riassumere, gestisci e conduci in prima persona le campagne marketing dei tuoi clienti.

Oltre a svolgere una differente attività, le due classificazioni hanno una diversa contribuzione, infatti:

N.B. Per entrambe le categorie, se si applica il Regime forfettario, è dovuta l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni se rispettano tutti i requisiti richiesti.

Prima di passare agli esempi concreti, riassumiamo brevemente imposte e contributi dovuti se si effettua l’attività di campagne marketing, sia come professionisti che e artigiani/commercianti.

Professionisti:

  • Imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni se rispetti tutti i requisiti per applicare l’imposta sostitutiva al 5%.
  • Contributi alla Gestione separata Inps pari al 26,07. Se, oltre all’attività in Partita Iva, svolgi anche un’attività da dipendente verserai i contributi al 24%

Artigiani e commercianti:

  • Imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni se rispetti tutti i requisiti richiesti
  • Contributi:
    • Fissi: per gli Artigiani i contributi fissi sono pari a 4.427,04 € e per i Commercianti sono di 4.515,43€;
    • In percentuale: se superi il reddito di 18.415 € verserai, oltre ai contributi fissi, anche il 24% circa sull’eccedenza (precisamente gli artigiani devono versare i contributi eccedenti per il 24%, mentre i commercianti per il 24,48%).

Vediamo ora gli esempi concreti per svolgere il calcolo guadagno netto Partita Iva per campagne marketing, distinguendo tra professionisti e artigiani/commercianti. Per entrambe le categorie vedremo due esempi: uno su singola fattura di 2.500 € e uno su base annua di 45.000 €.

Calcolo guadagno netto Partita Iva: il caso del professionista, codice ATECO 73.11.01

Svolgiamo assieme il calcolo per ottenere il guadagno netto, su una singola fattura di 2.500 €  e su una base annua di 45.000 €.

Calcolo su singola fattura

Ricavo (incasso) fattura: 2.500 €
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività) = 2.500 x 78% = 1.950 €
Imposta sostitutiva al 5% (reddito imponibile x 5%) = 1.950 x 5% = 97,5 €
Contributi: (reddito imponibile x 26,07%) = 1.950 x 26,07% = 508,37€

Totale da pagare = imposte + contributi = 97,5 + 508,37 = 605,87 €

Guadagno netto = Ricavi – imposte – contributi = 2.500 – 605,87 = 1.894,13 €

  • Nei calcoli, per semplicità, sono presenti arrotondamenti
  • Per ottenere il guadagno netto effettivo, dovrai sottrarre a 1.894,13 €, le spese che hai effettivamente sostenuto per l’esercizio della tua attività
  • L’attività in Partita Iva è stata considerata come unica attività
  • Eventuali contributi obbligatori versati nell’anno possono essere dedotti dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta

Calcolo su base annua

Ricavi (incassi) fatture: 45.000 €
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività) = 45.000 x 78% = 35.100 €
Imposta sostitutiva al 5% (reddito imponibile x 5%) = 35.100 x 5% = 1.755 €
Contributi: (reddito imponibile x 26,07%) = 35.100 € x 26,07% = 9.150,57 €

Totale da pagare = imposte + contributi = 1.755 + 9.150,57 = 10.905,57 €

Guadagno netto = Ricavi – (imposte + contributi) = 45.000 -10.962 = 34.094,43€

  • Per ottenere il guadagno netto, dovrai sottrarre a 34.094,43 €, le spese che hai effettivamente sostenuto per l’esercizio della tua attività.
  • Nei calcoli, per semplicità, sono presenti arrotondamenti.
  • Eventuali contributi obbligatori versati nell’anno possono essere dedotti dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta
  • L’attività in Partita Iva è stata considerata come unica attività

Calcolo guadagno netto Partita Iva: il caso dell’artigiano/ commerciante, codice ATECO 73.11.02

Svolgiamo assieme il calcolo per ottenere il guadagno netto Partita Iva campagne marketing, su una singola fattura di 2.500 €  e su una base annua di 45.000 €.

Calcolo su singola fattura

Ricavo (incassi) fattura: 2.500 €
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile (ricavi  x coefficiente di redditività) = 2.500 x 78% = 1.950 €
Imposta sostitutiva al 5% (reddito imponibile x 5%) = 1.950 x 5% = 97,50 €

N.B. Per quanto riguarda i contributi, come abbiamo visto nel primo paragrafo, dovrai versare dei contributi fissi pari a 4.427,04€ e, se superi la soglia di reddito pari a 18.415, dovrai versare anche il 24% sull’eccedenza. 

Contributi (reddito imponibile x 24%) = 1.950 x 24% = 468 €

Totale da pagare = imposta sostitutiva + contributi = 97,5 + 468 = 565,50 €

Guadagno netto = Ricavi – imposta sostitutiva – contributi = 2.500 – 565,5 = 1.934,50 €

Anche in questo caso ricorda che per ottenere l’importo esatto del tuo guadagno netto dovrai sottrarre a 1.934,50 € le spese che hai sostenuto effettivamente per la tua attività.

Calcolo su base annua

Non ci resta che vedere come svolgere il calcolo per ottenere il guadagno netto, su una base annua di 45.000€, tenendo sempre conto che all’importo che otterremo dovrai sottrarre le spese che hai effettivamente sostenuto durante l’esercizio dell’attività per cui fatturi.
Ricavi (incassi) fatture: 45.000 €
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile (ricavi x coefficiente di redditività) = 45.000 x 78% = 35.100 €
Imposta sostitutiva al 5% (reddito imponibile x 5%) = 35.100 x 5% = 1.755 €

In questo caso possiamo notare che il reddito imponibile supera la soglia di reddito di 18.415 € pertanto, per quanto riguarda i contributi, dovrai versare sia la quota fissa di 4.427,04 €, sia il 24% sull’eccedenza.

Contributi fissi: 4.427,04
Contributi sull’eccedenza (reddito imponibile – soglia massima) x 24% = (35.100 – 18.415) x 24% = 16.685 x 24% = 4.004,40€

Totale contributi: 4.427,04 + 4.004,40 = 8.431,44 €

Totale da pagare: imposta sostitutiva + contributi = 1.755 + 8.431,44 = 10.186,44 €

Guadagno netto: Ricavi – imposta sostitutiva – contributi = 45.000 – 10.186,44 € = 34.813,56

N.B.  In questo esempio, per semplicità, abbiamo ipotizzato che nell’anno non siano stati versati contributi obbligatori: nel caso in cui fossero stati versati allora li avremmo dedotti dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva.

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