Bonus vacanze: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Che cos’è il Bonus vacanze?

Il Bonus vacanze, previsto con il Decreto Rilancio approvato per l’emergenza Coronavirus, è un contributo che viene offerto ai nuclei familiari per un valore fino a 500 euro, utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 per soggiorni presso alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia.

In questo articolo andiamo ad analizzare i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 18/E del 3 luglio 2020 sul credito del Bonus vacanze

Chi può usufruire del Bonus vacanze e a quanto ammonta il contributo?

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, possono accedere al Bonus vacanze i nuclei familiari con un reddito ISEE inferiore a 40.000 euro.

Il contributo è pari a:

  • 500 euro per nuclei familiari composti da 3 persone in su
  • 300 euro per nuclei familiari composti da 2 persone
  • 150 euro per nuclei familiari composti da 1 persona

Il contributo è utilizzabile da un solo componente familiare, che può essere anche diverso da colui che effettua la domanda.

Potrai fruire del Bonus vacanze in un’unica soluzione presso una singola struttura turistica recettiva, documentata con fattura o documento commerciale, contenente il codice fiscale di colui che ha usufruito del contributo.


Il Bonus vacanze si utilizza nella modalità seguente:

  • L’80% del credito si utilizza come sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura turistica;
  • Il 20% si utilizza come detrazione di imposta in sede di Dichiarazione dei redditi riferita all’anno di imposta 2020 per il componente del nucleo familiare a cui è stata intestata la fattura o documento commerciale emesso dalla struttura.

Se il corrispettivo dovuto alla struttura è inferiore al bonus accreditato, il credito residuo non potrà essere più utilizzato.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea inoltre che il pagamento deve avvenire senza l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate: come si richiede il Bonus vacanze?

Il Bonus vacanze si richiede e viene erogato in forma digitale.

Per poterlo richiedere, è necessario:

  • aver installato ed effettuato l’accesso all’applicazione gratuita per smartphone denominata IO, l’app dei servizi pubblici;
  • che il componente del nucleo familiare che richiede il Bonus vacanze sia in possesso dell’identità digitale SPID o della carta d’identità elettronica (CIE).

La richiesta del Bonus vacanze può essere effettuata dal 1° luglio 2020, accedendo alla sezione “Pagamenti” dell’applicazione IO.

L’applicazione IO, dopo aver verificato il rispetto da parte del richiedente dei requisiti necessari per l’erogazione del credito, comunica tramite messaggio nell’app l’esito della richiesta effettuata.

Nel momento in cui si è idonei a ricevere il Bonus vacanze, si deve confermare la richiesta per l’attivazione del credito.

Dopo aver effettuato la conferma, sempre nella sezione “Pagamenti” dell’app IO, troverai:

  • il codice univoco e il QR-code a lui associato, da comunicare alla struttura turistica recettiva al momento del pagamento del soggiorno;
  • l’importo del Bonus vacanze che ti sarà accreditato, con l’indicazione dell’importo dello sconto che ti spetta e dell’importo della detrazione di imposta di cui potrai usufruire in sede di Dichiarazione dei redditi;
  • l’elenco dei componenti del tuo nucleo familiare;
  • il periodo di validità del Bonus entro il quale dovrà essere speso (che corrisponderà dalla data di attivazione fino al 31 dicembre 2020).

N.B.: nel momento in cui la richiesta di accesso all’agevolazione è stata accolta, non è possibile inoltrare una nuova richiesta relativamente al medesimo nucleo familiare.

In fase di pagamento presso la struttura turistica, la persona che vuole usufruire del Bonus vacanze dovrà semplicemente fornire alla struttura stessa il proprio codice fiscale e il codice univoco assegnato o esibire il QR-code.

Ti ricordiamo che colui il quale usufruisce dello sconto deve essere anche l’intestatario della fattura/documento commerciale rilasciato dalla struttura.

Potrai usufruire con il Bonus vacanze anche dei servizi balneari, a condizione che questi siano indicati nell’unica fattura che la struttura turistica emette.

Bonus vacanze: cosa deve fare la struttura turistica recettiva in Partita Iva?

Se sei il titolare della struttura turistica, dovrai far sapere a chi sceglierà di soggiornare da te che aderisci alle agevolazioni del Bonus vacanza.

Le strutture turistiche che possono aderire all’agevolazione sono alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast situati in Italia.

Dovrai inoltre dichiarare, attraverso la procedura web nella tua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, di essere un’impresa turistico ricettiva, un agriturismo o un bed & breakfast in possesso dei titoli previsti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

Al momento del pagamento da parte del tuo cliente, dovrai entrare nella tua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate e dall’area “mia scrivania” accedere alle sezioni Servizi per -> Comunicare -> Bonus vacanze.

In questa sezione dovrai inserire:

  • il codice univoco o il QR-code associato al Bonus del tuo cliente;
  • il codice fiscale del tuo cliente, che sarà l’intestatario della tua fattura/documento commerciale;
  • l’importo totale che ti deve essere corrisposto.

Se i dati inseriti sono validi e la procedura va a buon fine, ti viene fornito l’importo dello sconto che devi applicare e quello della detrazione.

Il cliente ti dovrà pertanto corrispondere la differenza tra il corrispettivo dovuto e lo sconto previsto dal Bonus vacanze (ovvero l’80% del Bonus stesso).

Ti facciamo un esempio.

Un nucleo familiare viene in vacanza nel tuo albergo e ha a disposizione un Bonus vacanze da 500 euro. Il costo del soggiorno nella tua struttura è di 1.000 euro.

La famiglia, usufruendo del Bonus, otterrà uno sconto di 400 euro (l’80% dei 500 euro di credito) sul corrispettivo a te dovuto.

Pertanto, dovranno corrisponderti solo la differenza, ovvero 600 euro.

Nella dichiarazione dei redditi 2021, relativa all’anno di imposta 2020, il componente del nucleo familiare a cui è intestata la tua fattura/documento commerciale, potrà portare 100 euro (il restante 20% di 500 euro) in detrazione dall’imposta dovuta.

N.B.: ti ricordiamo che il pagamento della struttura turistica non può avvenire tramite piattaforme o portali telematici (quali per esempio Booking o Airbnb), diversi da agenzie di viaggio e tour operator

Bonus vacanze e strutture turistiche: credito d’imposta

Lo sconto che hai applicato al tuo cliente, possessore del Bonus vacanze, ti sarà rimborsato come credito d’imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione di tributi e/o contributi tramite F24 dal giorno successivo a quello in cui hai effettuato lo sconto, senza limite annuale.

Potrai inoltre cedere il credito d’imposta (totalmente o parzialmente) a terzi, anche diversi dai tuoi fornitori di beni e servizi, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

In questo caso, dovrai comunicare la cessione all’Agenzia delle Entrate, accedendo alla tua area riservata.

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Elisa di FlexTax

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