Aggiornamento
Dal 2 marzo 2026 i liberi professionisti non possono più presentare l’istanza per il Bonus Under 35.
Il bonus under 35, destinato a giovani che hanno meno di 35 anni, sono disoccupati e intendono aprire una Partita Iva in settori strategici, spetta anche ai liberi professionisti.
Questa importante novità è stata resa nota dall’Inps, con il Messaggio numero 270 del 27 gennaio 2026, che amplia la platea dei beneficiari del bonus under 35, precedentemente rivolto unicamente a chi aveva avviato un’attività con obbligo di iscrizione in Camera di Commercio.
Come funziona il bonus under 35 per giovani professionisti?
Come chiarisce il Messaggio Numero 270/2026 dell’Inps:
“il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha chiarito che la norma deve interpretarsi nel senso di riconoscere la misura in esame anche ai liberi professionisti, precisando altresì che per gli stessi il momento costitutivo dell’attività si debba individuare con la data di apertura della partita IVA, ferma restando l’afferenza della stessa ai codici ATECO individuati dal citato decreto interministeriale e recepiti all’interno della richiamata circolare n. 148/2025”.
Come si può capire dalla lettura di queste righe, il bonus under 35 è dunque rivolto anche ai liberi professionisti, a patto che questi rispettino tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento, il cosiddetto “Decreto Coesione”:
- aver aperto Partita Iva dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025
- essere in possesso dello stato di disoccupazione
- avere un’età anagrafica inferiore a 35 anni
- avere una partita Iva operante nei settori individuati come strategici.
Il Messaggio 270/2026 chiarisce inoltre che la finestra temporale per richiedere il bonus under 35 per liberi professionisti è aperta dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
In sostanza, decorso il termine del 2 marzo 2026, i professionisti non potranno più presentare istanza per richiedere l’agevolazione.
In che cosa consiste l’agevolazione?
Il bonus under 35 è un contributo erogato dall’Inps, pari a 500 euro mensili, della durata massima di tre anni. L’importo è erogato in forma anticipata, all’inizio di ogni anno.
L’importo complessivo del bonus ammonta a 18.000 euro.
Possono presentare la richiesta i giovani che hanno aperto Partita Iva dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025 e che alla data dell’avvio della loro attività erano in stato di disoccupazione.
Attenzione! Per “disoccupati”, l’Inps intende:
“ i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego”.
Come si evince chiaramente, quindi, non è sufficiente essere privi di impiego, ma è necessario anche dichiarare la propria disponibilità a svolgere attività lavorativa immediatamente e partecipare alle politiche attive promosse dal centro dell’impiego di riferimento.
Per scoprire quali sono le attività ammesse al bonus under 35, leggi il nostro articolo:
Come funziona il bonus giovani imprenditori 2025
Come richiedere il bonus under 35?
Nel Messaggio 270/2026 l’Inps ha fatto sapere di aver adeguato il suo sito web per presentare l’istanza.
Per richiedere il bonus under 35 per giovani imprenditori è necessario collegarsi al sito web dell’Inps riportando:
- la data dell’apertura della propria Partita Iva
- l’appartenenza ad una delle macro-attività economiche ammesse al bonus
- i dati anagrafici e occupazionali al momento della richiesta.
Dopo essersi autenticati con le proprie credenziali al sito dell’INPS è necessario accedere alla pagina dedicata “Punto di accesso alle prestazioni non pensionistiche”, cliccando su “Utilizza lo strumento” e procedendo con l’autenticazione.
In alternativa, bisogna seguire questo percorso: Sostegni, Sussidi e Indennità > Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità > Vedi tutti nella sezione “Strumenti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
Puoi quindi autenticarti con uno di questi metodi:
Infine, bisogna cliccare su “Incentivo Decreto Coesione”.
Infine, chi non possiede un’identità digitale, può presentare la domanda di bonus under 35 tramite patronato o contact center multicanale.
L’agevolazione è valida anche per i forfettari?
La risposta è sì. Infatti non esistono normative o circolari che vietano esplicitamente l’accesso al bonus ai contribuenti che adottano il Regime Forfettario.
In assenza di disposizioni specifiche di questo tipo, il regime fiscale adottato è del tutto ininfluente ai fini della fruizione dell’agevolazione: ciò che conta per accedere al bonus under 35 è il rispetto dei requisiti e delle scadenze previsti.
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