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Attività occasionale: fattura o ricevuta?

Attività occasionale: fattura o ricevuta?

Ho una partita IVA in regime forfettario con codice ATECO 90.03.09, come compositrice di musica. Alcuni sostengono che dovrei fatturare anche i concerti che svolgo occasionalmente in veste di pianista esecutrice, nonostante questa attività preveda un diverso codice ATECO (90.01.09). Altri sostengono che, invece, per i concerti sarebbe sufficiente rilasciare una semplice ricevuta, poiché esulano dall’ambito della mia partita IVA

 

Dal momento che lei è una compositrice di musica, non può emettere fattura con la sua partita Iva per attività occasionale svolta in qualità di pianista, ma dovrà emettere una ricevuta di prestazione occasionale.

Se l’attività che svolge come pianista è occasionale e quindi intende emettere una semplice ricevuta di prestazione occasionale, dovrà: 

  • inserire la marca da bollo da 2 € su tutte le ricevute di prestazione occasionale di importo superiore a 77,47 €. Potrà acquistare il bollo direttamente in tabaccheria e dovrà avere data antecedente all’emissione della prestazione occasionale;
  • riportare la ritenuta d’acconto se il committente può farle da sostituto d’imposta, ovvero se non è un privato o in regime Forfettario;
  • dichiarare tali ricavi in Dichiarazione dei redditi come “Redditi diversi”.

La ricevuta di prestazione occasionale può essere emessa (supponendo senza il superamento dei 5.000 euro) con la seguente struttura:

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  • Compenso lordo € 100
  • Ritenuta fiscale 20% € 20
  • Compenso netto (lordo – ritenuta) € 80

Fino a 5.000 euro di ricavi, dovrà versare solo l’IRPEF, superati i 5.000 euro, oltre all’Irpef, è possibile che debba versare anche i contributi.

Se l’attività, invece, è abituale e continuativa nel tempo dovrà necessariamente aggiungere il codice Ateco 90.01.09 alla sua Partita Iva.

Al suddetto codice Ateco è associato un coefficiente di redditività è del 67%.

Con questo codice Ateco è soggetta alla gestione Ex-Enpals se lavorerà per soggetti del mondo dello spettacolo e alla Gestione Separata Inps se lavorerà per soggetti privati.

Per quanto riguarda la gestione dei contributi Enpals, le indichiamo che, per prima cosa, dovrà valutare con i clienti, se si occuperanno loro di agibilità ed Enpals e se, dunque, si occuperanno loro di versare per conto suo l’Enpals: in questo caso, lei deve inserire in fattura la ritenuta del 9,19%, che il suo cliente provvederà a versare aggiungendo il 23,81% a carico dell’azienda stessa. Il totale si verserà all’Enpals per il 33% della prestazione.

Al contrario, se è lei in prima persona ad occuparsi di agibilità e versare l’Enpals, dovrà applicare in fattura una rivalsa del 23,81%, così che l’azienda le riconosca la parte contributiva a carico dell’azienda stessa. Poi dovrà versare all’Enpals i contributi, aggiungendo al 23,81% del suo cliente il 9,19% a suo carico, per un totale anche in questo caso del 33% della prestazione.

Per ulteriori chiarimenti o conferme riguardanti la contribuzione Ex-Enpals, le consigliamo di rivolgersi direttamente all’Ex-Enpals stessa.

 

Approfondisci: INPS – Servizi per i lavoratori dello spettacolo

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