Aprire Partita Iva per Upwork - Flextax.it

Aprire Partita Iva per Upwork

Upwork: aprire Partita Iva

Come saprai negli ultimi anni i lavoratori freelance stanno conquistando il web, soprattutto per quelle specializzazioni che non richiedono una presenza costante in ufficio, utilizzando sempre di più piattaforme online di recruiting.

Upwork è una di queste e in questo articolo cercheremo di aiutarti a chiarire come funziona, quando e come aprire Partita Iva per Upwork, quali sono i costi che dovrai sostenere e il Regime fiscale più adatto alle tue esigenze.

Che cos’è Upwork

Come abbiamo accennato, Upwork è una piattaforma online nata nel 2013, al tempo conosciuta come Elance-oDesk. Nel 2015 acquista la sua identità attuale con il nome di Upwork. In questo market place digitale, lavoratori freelance e aziende collaborano da remoto da ogni parte del mondo.

Per iniziare questa attività come professionista freelance dovrai informarti su come gestirla e quindi come dichiarare gli importi percepiti in modo da essere in regola con il fisco.

Come lavorare con Upwork

Ti sarai probabilmente chiesto come poter lavorare con Upwork. Nel caso dei liberi professionisti, in Italia non c’è l’obbligo di aprire Partita Iva se l’attività svolta è occasionale. In questo caso potrai lavorare con Upwork senza Partita Iva e ti basterà emettere una ricevuta di prestazione occasionale (conosciuta anche come ritenuta d’acconto), dichiarare ciò che hai percepito come redditi da attività occasionale e indicarli nella Dichiarazione dei Redditi come Redditi diversi. Su questi andrai a versare l’Irpef secondo il metodo a scaglioni.

Nel momento in cui la tua attività diventa abituale e continuativa nel tempo, allora dovrai aprire Partita Iva per Upwork, non solo per essere in regola ma perché potrebbe essere vantaggioso anche per te.

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Upwork con Partita Iva: Codice Ateco

Per iniziare la tua attività con Partita Iva dovrai individuare il Codice Ateco più indicato, ovvero una sequenza numerica che identifica la tua attività secondo l’ISTAT.

L’ultimo aggiornamento risale al 2007, perciò molte delle attività nate negli ultimi anni (soprattutto quelle online) non hanno un codice Ateco specifico. Dovrai quindi adottare quello più coerente con l’attività che andrai a svolgere. Poiché Upwork prevede più di 170 categorie e sottocategorie di professioni, di seguito ti indicheremo alcuni dei Codici Ateco che potrebbero servirti.

Se svolgi un’attività come consulente informatico:

  • 62.02.00 – Consulenza nel settore delle tecnologie dell’informatica

– consulenza su hardware, software, e altre tecnologie dell’informazione; analisi dei bisogni e dei problemi degli utenti, consulenza sulla migliore soluzione.
– pianificazione e progettazione di sistemi informatici che integrano l’hardware dei computer, il software e le tecnologie della comunicazione.

Se effettui attività di promozione:

  • 73.11.02 – Conduzione di campagne marketing e altri servizi pubblicitari

– conduzione di campagne pubblicitarie: collocazione di pubblicità in giornali, periodici, radio, televisioni, internet e daltri mezzi di comunicazione.
– conduzione di campagne marketing ed altri servizi pubblicitari mirati ad attirare e ad assicurare la fedeltà dei clienti.
– promozione dei prodotti.
– realizzazione di pubblicità aerea.
– distribuzione o consegna di materiale pubblicitario o di campioni.
– consulenza sulla disposizione dei prodotti all’interno del punto vendita.
– realizzazione di pubblicità postale.

Se effettui attività di consulenza aziendale:

  •     70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo- gestionale e pianificazione aziendale

– consulenza, orientamento e assistenza operativa ad imprese private e al settore pubblico.
– consulenza gestionale e consulenza direzionale.
– consulenza in materia di gestione finanziaria.
– gestione tecnico-finanziaria degli scambi ed investimenti internazionali.
– consulenza in materia di gestione del marketing.
– consulenza in materia di gestione delle risorse umane.
-consulenza in materia di gestione della produzione.
– consulenza ed assistenza per il conseguimento di certificazioni di qualità
– consulenza sulle fasi di avvio di un’impresa.

  • 74.30.00 – Traduzione e interpretariato

– servizi di traduzione e interpretariato.

  • 74.10.21 – Altre attività dei disegnatori grafici   

– grafica di pagine web.

Quanto costa aprire partita Iva per Upwork

Ad oggi in Italia i due Regimi fiscali che puoi applicare quando decidi di aprire la tua Partita Iva sono il Regime ordinario semplificato e il Regime forfettario.

Se sei all’inizio della tua attività, il Regime forfettario è quello più indicato, in quanto prevede delle semplificazioni fiscali che permettono di gestire in modo più facile gli adempimenti previsti. Prima di tutto però dovrai sincerarti di rispettare tutti i requisiti e le condizioni previste per l’applicazione del forfettario alla tua attività.

Quando avrai assodato di poter adottare il Regime forfettario e qual è il tuo Codice Ateco, potrai  capire quali sono i costi a cui andrai incontro. Il Codice Ateco infatti ti permette di ricavare il Coefficiente di redditività: una percentuale che associata ai tuoi ricavi (intesi come fatture incassate) ti permetterà di calcolare il reddito imponibile sul quale andrai a versare imposte e contributi. Se per esempio svolgi un’attività come consulente imprenditoriale, il tuo Coefficiente di redditività è 78%. Il tuo reddito imponibile sarà quindi dato dai ricavi x 78%, mentre il restante 22% sarà la tua spesa forfettaria.

Imposta sostitutiva

Nel Regime forfettario è prevista l’imposta sostitutiva con aliquota del 15% (che va a sostituire le altre imposte del Regime Ordinario come l’Irpef, addizionali ecc.). L’imposta sostitutiva può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni se rispetterai determinati requisiti.

Contributi

Il versamento dei contributi dipende dall’attività che svolgi e dalla Gestione previdenziale a cui dovrai iscriverti:

  • Liberi professionisti con Cassa previdenziale specifica per la professione svolta: dovrai fare riferimento alla cassa a cui dovrai iscriverti come ad esempio ingegnerei con obbligo di iscrizione all’Inarcassa.
  • Liberi professionisti in Gestione separata Inps: verserai un’aliquota del 25,98% sul reddito imponibile. L’aliquota di questa Gestione crescerà fino al 27% nel 2023.
  • Gestione artigiani e commercianti: in questo caso sarai soggetto a contributi fissi fino ad una certa soglia e ad una percentuale sull’eccedenza:
    •  contributi fissi: 3.850€ fino ad un reddito di circa 15.953€. Questi versamenti sono distribuiti in 4 rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo).
    • contributi in percentuale: se supererai il reddito di circa 15.953€, oltre ai contributi fissi, dovrai versare il 24% sul reddito eccedente.

Se applichi il Regime forfettario e versi i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps potrai richiedere una riduzione del 35% sia sui contributi fissi che sulla parte variabile.

Fatturare con Upwork

Per l’emissione delle tue fatture, per l’attività svolta attraverso Upwork, dovrai tenere conto del fatto che Upwork paga le prestazioni in dollari americani. Bisogna quindi stare attenti per essere in regola con il fisco e non incorrere in sanzioni.

Al termine della prestazione lavorativa, Upwork emette due tipi di documenti:

  • Fattura per le commissioni di Upwork: qui viene riportato il numero del contratto, il nome del cliente, il servizio svolto, l’importo e il calcolo della commissione trattenuta. E’ presente anche la dicitura “Reverse charge”, poiché l’operazione sarà gestita come una transazione internazionale che prevede l’iscrizione di ambo le parti al VIES (un sistema che verifica le Partite Iva con attività internazionali). In questo caso (se si tratta di commissioni su prestazione di servizi) dovrai provvedere all’integrazione dell’Iva, che dovrà essere versata entro il 16 del mese successivo attraverso il modello F24 con il codice tributo 6493 per l’integrazione dell’Iva.
  • Modello per la fattura che dovrai emettere verso il committente: questo tipo di fattura viene emesso tramite Upwork da parte tua ma non ha validità ai fini fiscali italiani poiché non segue la regola della numerazione progressiva delle fatture. Dovrai quindi emettere una fattura di vendita nei confronti di Upwork con l’importo lordo che ti è stato riconosciuto.

Dato che Upwork ha la Partita Iva “EU” non sarà necessario compilare il modello Intrastat trimestrale per le prestazioni di servizi emesse nei confronti di questa piattaforma.

Se oltre a queste informazioni hai bisogno di assistenza fiscale per delle ulteriori delucidazioni, potrai iscriverti gratuitamente creando un account Freemium e ricevere assistenza. Se deciderai di affidarti ai nostri professionisti potrai trovare tutto quello di cui hai bisogno all’interno dell’area Servizi Plus.

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Rachele di FlexTax

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2 commenti su “Aprire Partita Iva per Upwork”

  1. Salve,

    Non mi è molto chiara la questione dell’integrazione dell’Iva. Ho una partita iva in traduzioni e ho già presso 2 contratti sulla piattaforma, di cui 1 già chiuso. Mi sono iscritta al VIES. Non capisco se basta fare la fattura sul sito dell’Agenzia delle Entrate verso Upwork o se dovrei fare anche qualcos’altro per l’integrazione dell’Iva. Più preciso, cosa dovrei fare a parte fatturare?

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Elena,

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.

      Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
      Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.

      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite

      La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!

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