Aprire Partita Iva per scrittori

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Aprire Partita Iva per scrittori

Scrittori: aprire Partita Iva

Sei uno scrittore e stai pensando di aprire la tua Partita Iva per poter svolgere in autonomia questo tipo di attività? L’articolo che stai leggendo è proprio quello che fa al caso tuo.

L’obiettivo di questo contenuto è quello di spiegarti tutto ciò che devi sapere se vuoi aprire la Partita Iva per scrittori.

Per prima cosa, è necessario compilare il modello AA9/12, trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate e scegliere il Codice Ateco adatto.

Tale Codice deve identificare l’attività che andrai a svolgere e quello corretto per lo scrittore è il seguente:

  • 90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie

che include:

– attività di artisti individuali quali scultori, pittori, cartonisti, incisori, acquafortisti, aerografista eccetera

– attività di scrittori individuali, che trattano qualsiasi argomento, inclusi gli scrittori di romanzi, di saggi eccetera

– stesura di manuali tecnici

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– consulenza per l’allestimento di mostre di opere d’arte

Dopo aver aperto la tua Partita Iva, dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps, a cui versare i contributi, e dovrai scegliere il Regime fiscale da adottare: Regime Forfettario (più vantaggioso a livello teorico) o Regime Ordinario semplificato?

Aprire Partita Iva per scrittori in Regime Forfettario o Semplificato: le differenze

Analizziamo ora le principali caratteristiche e differenze di questi due Regimi fiscali, per aiutarti a scegliere quello migliore per la tua situazione specifica.

Regime Forfettario

Limiti di accesso: se vuoi adottare il Forfettario per la tua Partita Iva di scrittore, i ricavi che hai conseguito l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessun’altra causa di esclusione.

Reddito imponibile: lo ottieni applicando ai ricavi conseguiti il coefficiente di redditività, che per te che sei uno scrittore è del 67%.

Spesa forfettaria: ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 33% dei tuoi ricavi.

Imposta sostitutiva: l’unica imposta alla quale sarai soggetto è l’imposta sostitutiva del 15% o del 5%, come vedremo nel prossimo paragrafo.

Vantaggi: avrai interessanti vantaggi fiscali e contabili.

Regime Semplificato

Limiti di accesso: i tuoi ricavi non devono superare i 500.000 euro se vendi servizi e i 800.000 euro se svolgi un altro tipo di attività.

Reddito imponibile: lo ottieni deducendo dai ricavi conseguiti le spese e i costi sostenuti durante l’anno, fino a capienza.

Imposta: sarai soggetto alle imposte classiche, quali Irpef, addizionali regionali, ecc.

Questi due Regimi fiscali presentano differenze notevoli e la convenienza dell’uno o dell’altro è un aspetto soggettivo che varia da Partita Iva a Partita Iva.

Tasse al 5% per le nuove Partite Iva per scrittori in Regime Forfettario. Puoi accedere?

Nel paragrafo precedente abbiamo accennato ai vantaggi che chi adotta il Regime Forfettario ottiene per la sua Partita Iva.

Uno di questi, riguarda la possibilità di applicare l’imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di attività, scaduti i quali si dovrà applicare automaticamente l’aliquota del 15% per tutti gli anni successivi nei quali si permane nel Regime Forfettario.

Per poter versare l’imposta al 5%, bisogna rispettare le seguenti condizioni:

  • Nei tre anni precedenti l’apertura della Partita Iva come scrittore, non devi aver svolto attività di impresa, né in forma associata, né in forma familiare;
  • L’attività che andrai a svolgere, non deve essere una semplice continuazione di una che svolgevi già prima, sia essa stata svolta come dipendente o come impresa familiare (i periodi di stage o tirocinio professionale non rientrano in questa causa ostativa);
  • Se rilevi un’attività già svolta da un altro soggetto, quest’ultimo deve aver rispettato la soglia di 85.000 euro di ricavi l’anno precedente;
  • Devi essere all’interno dei primi 5 anni di attività: se per esempio hai già aperto la Partita Iva da 2 anni, potrai applicare il 5% per i successivi tre, perché ancora all’interno del primo quinquennio di Partita Iva.

Tasse da pagare nell’anno per una Partita Iva per scrittori

Il Regime forfettario prevede il versamento:

  • Dell’imposta sostitutiva
  • Dei contributi previdenziali

Entrambi vanno calcolati sul tuo reddito imponibile, ottenuto dall’applicazione ai ricavi conseguiti del coefficiente di redditività del 67%.

L’imposta sostitutiva è del 15% o, come abbiamo visto, del 5% nel momento in cui si rispettano tutti i requisiti, mentre i contributi previdenziali li dovrai versare alla Gestione Separata Inps nella misura del 26,07% del reddito prodotto.

Saldi e acconti per scrittori 

Ti facciamo ora un esempio dell’imposta e dei contributi che dovrai versare come scrittore in Regime Forfettario, supponendo tu abbia ricavato 25.000 euro alla fine dell’anno e che, per semplicità, non si siano versati contributi obbligatori nell’anno (altrimenti questi andrebbero dedotti dal reddito imponibile per il calcolo dell’imposta sostitutiva).

Ricavi: 25.000 euro
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito imponibile: 16.750 euro (20.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: 2.512,50 euro (16.750 x 15%)
Contributi previdenziali del 26,07%: 4.366,72 euro (16.750 x 26,07%)

Ti riportiamo ora uno schema dei saldi e degli acconti che dovrai rispettare nelle scadenze indicate.

30 Giugno 

  • Saldo contributi anno precedente
  • Acconto 50% o 40% contributi anno in corso
  • Saldo imposta sostitutiva anno precedente
  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso

Il totale dovuto puoi rateizzarlo fino a 6 rate, ma l’ultima deve essere versata obbligatoriamente entro il 16 Novembre.

30 Novembre 

  • Acconto 50% o 40% contributi anno in corso
  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso

Questo importo non potrà essere rateizzato.

Costi per l’apertura di una Partita Iva per scrittore

Il consiglio che ti diano se vuoi aprire la tua partita Iva è quello di affidarsi ad esperti del settore fiscale, come FlexTax!

Attraverso il servizio di Apertura Partita Iva Professionisti e contabilità ti apriremo la Partita Iva come scrittore e ti gestiremo la contabilità della tua attività per tutto l’anno a noi affidato, assegnandoti un Professionista di riferimento da contattare via mail o per telefono, in qualsiasi momento tu ne abbia bisogno.

Il servizio include inoltre:

  • Compilazione degli F24
  • Le Dichiarazioni dei redditi
  • Accesso all’area personale Plus, dove caricare e scaricare documenti e fatture
  • Accesso a tutti gli altri servizi e funzionalità riservati, come la fatturazione elettronica

Costi commercialista per gestire la Partita Iva come scrittore

Se hai la Partita Iva già attiva e hai bisogno che venga gestita la sua contabilità da esperti del settore, FlexTax ha il servizio che fa per te: Gestione contabilità Professionisti.

Questo servizio prevede:

  • Gestione della contabilità della tua Partita Iva
  • Professionista di fiducia assegnato, al quale rivolgerti per telefono o via mail
  • Compilazione F24
  • Dichiarazioni dei redditi da presentare a giugno dell’anno successivo
  • Area riservata per caricare e scaricare documenti e fatture
  • Accesso a servizi e funzionalità riservati agli utenti Plus, come la fatturazione elettronica

6 commenti su “Aprire Partita Iva per scrittori”

  1. Buongiorno,
    La mia domanda riguarda il caso seguente: attualmente sono lavoratrice dipendente part-time. Se io dovessi voler fare un tentativo e pubblicare un mio scritto senza lasciare la mia posizione da lavorarce dipendente, come ciò mi pone davanti al Fisco? Grazie anticipate

    1. Marilisa di FlexTax

      Buongiorno Karina,
      per valutare la possibilità di aprire Partita Iva per gestire la pubblicazione di un libro, le consigliamo di rivolgere il suo quesito direttamente ai nostri esperti. In questo modo sarà possibile approfondire la sua situazione personale e quindi darle un consiglio su come gestire questa nuova attività: Servizi gratuiti FlexTax | Assistenza fiscale

  2. Avatar Luigi Pietro Marchitelli
    Luigi Pietro Marchitelli

    Buongiorno, domanda: se fino a novembre 2022 ho svolto attività di elettricista con entrate modeste, con partita iva regolare come artigiano, pagando i contributi regolarmente, iva ecc. e l’ho chiusa a fine novembre e ora, dopo un anno sabbatico, volessi aprire la posizione come scrittore dal 2024 per introiti non particolarmente alti ma comunque interessanti, diciamo di avere un lordo di 22.000€ (quindi da depurare dalle spese di stampa, distribuzione, spedizione, viaggi, gasolio ecc. per andare in giro a vendere e presentare i miei libri sia con alcuni pubblicati da editore regolare nazionale e in self publishing per alcuni altri titoli) cosa sarebbe conveniente fare come partita iva per un lavoro sostanzialmente medio-modesto? Tenendo conto che ho già versato nell’attività tecnica da dipendente e lavoratore autonomo 28 anni di contributi e ne ho 64 (e tra tre andrei in pensione) per cui potrei anche “scegliere” di non versare altra inps dato che mi cambierebbe la pensione in modo insignificante (mentre vorrei pagare le tasse da reddito).
    Che consiglio mi dareste, più o meno?
    Grazie, Luigi Pietro

    1. Buongiorno Luigi,

      nel suo caso bisogna valutare se per lei è vantaggioso adottare il Regime Forfettario.
      Se ha tante spese per la sua attività, potrebbe essere più profittevole valutare l’adozione del Regime Ordinario Semplificato.

      Se avesse piacere di ricevere supporto nella valutazione della sua situazione, potrà inviare un ticket alla nostra Assistenza.

      Le basterà iscriversi gratuitamente sulla nostra piattaforma e avrà fin da subito 10 ticket fiscali a disposizione per interfacciarsi con i consulenti di FlexTax: Registrazione gratuita

  3. In questo articolo sembra che lo scrittore indipendente (self-publisher) sia identificato come un libero professionista. Tuttavia, poiché lo stesso produce, confeziona e vende in maniera continuativa il proprio prodotto, non andrebbe assoggettato ad impresa e come tale essere registrato alla camera di commercio (con tutti i gravami in più che ne conseguono)?

    1. Elisa di FlexTax

      Buongiorno Luca,

      l’attività del self-publisher, ovvero di colui il quale si occupa in prima persona di scrivere libri (ebook) e di venderli direttamente su una sua piattaforma online, sarà considerata attività di editoria, in quanto il soggetto in questione sarà l’editore di sé stesso.

      L’attività di editoria svolta con Partita Iva prevede l’applicazione un Regime speciale ma se viene svolta solo in modalità elettroniche (quindi distribuzione delle opere online), il Regime speciale non trova applicazione e si può procedere all’adozione del Regime forfettario, se si rispettano tutti i requisiti: Regime Forfettario 2020 nuovi limiti.

      Il Codice Ateco che si dovrà adottare è il 58.19.00 – Altre attività editoriali ed in questo caso ci si dovrà iscrivere in Camera di Commercio e versare i contributi alla Gestione Commercianti Inps.

      Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma: tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
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      Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite
      Speriamo di averla aiutata e le auguriamo buona giornata!

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