- Come aprire Partita Iva per registi?
- Quali sono le differenze tra Regime Forfettario e Semplificato?
- Puoi accedere all'imposta sostitutiva al 5% del Regime Forfettario?
- Quante tasse paga un regista in Forfettario?
- Quali sono le scadenze di acconti e saldo per registi in Regime Forfettario?
- Quali sono i costi per l’apertura di una Partita Iva per registi?
- Quali sono i costi del commercialista per gestire la Partita Iva se sei un regista?
Aprire Partita Iva per registi, costi, codice Ateco e documenti necessari per l’apertura: ecco di cosa ci occuperemo di seguito.
In questo articolo vogliamo informarvi su come aprire Partita Iva per registi.
Come aprire Partita Iva per registi?
Cosa devo fare per aprire Partita Iva per registi?
Se vuoi aprire la tua Partita Iva per registi dovrai:
- Compilare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12, in cui specifichi il codice ATECO, ossia il codice alfanumerico associato alla tua attività, ed indicare il regime fiscale che vuoi adottare.
Il codice Ateco per l’attività del regista è il seguente: 90.39.01 – Attività nel campo della regia
Puoi scegliere il Regime Forfettario se rispetti i suoi requisiti di accesso, altrimenti la tua scelta dovrà ricadere sul Regime ordinario semplificato.
In realtà, è la stessa Agenzia delle Entrate a specificare che qualsiasi sia la scelta del regime fiscale (Forfettario o Semplificato) espresso sul modello AA9/12, la vera adesione ad esso si concretizza attraverso il comportamento concludente, ovvero emettendo le fatture secondo le regole previste dal regime fiscale che vuoi adottare.
- Aprire la tua posizione contributiva presso la Gestione Separata Inps o presso l’Ex-ENPALS (che è stato assorbito dall’Inps).
Quali sono le differenze tra Regime Forfettario e Semplificato?
Questo paragrafo è dedicato alle differenze che ci sono tra Regime forfettario e Semplificato.
Procederemo ad illustrarti i requisiti, le caratteristiche e i vantaggi di entrambi, in modo che tu possa sapere quale puoi e quale ti conviene scegliere per la tua attività di regista.
Requisiti di accesso ad entrambi:
- Per accedere al Semplificato i tuoi compensi non devono superare la soglia di 500.000 euro se vendi servizi, oppure di 800.000 se svolgi un altro tipo di attività.
- In Forfettario i tuoi ricavi non devono eccedere 85.000 euro e devi assicurarti di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione già citate in precedenza.
Le caratteristiche di entrambi i Regimi
- Il Forfettario prevede una sola aliquota d’imposta, detta imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità che sia ridotta al 5% per 5 anni, mentre in Semplificato il tuo reddito viene tassato con aliquote IRPEF che vanno dal 23% al 43% a seconda del tuo scaglione, più addizionali regionali e comunali.
- Il reddito, nel Semplificato, viene determinato nei modi ordinari (o analitici), cioè attraverso la sottrazione ricavi meno costi.
In Forfettario, invece, i costi ti vengono riconosciuti forfettariamente attraverso il coefficiente di redditività, a prescindere da quanti tu ne abbia realmente sostenuti durante l’anno.
L’agenzia delle Entrate ha assegnato uno specifico coefficiente di redditività ad ogni diversa professione e per i registi è pari al 67%; è proprio il coefficiente a determinare qual è la percentuale di ricavi che concorre a formare reddito e quale invece viene ritenuta un costo.
Nel tuo caso dunque, su 100 euro di ricavi, 67 euro sono reddito imponibile, mentre 33 rappresentano i costi da te sostenuti durante l’anno.
Quali sono i vantaggi del Forfettario e del Semplificato?
- Il Regime semplificato, rispetto al Forfettario, potrebbe convenirti nel momento in cui si sostieni costi più alti di quelli che il Forfettario ti riconoscerebbe.
- Sempre nei confronti del Forfettario, il Semplificato ha convenienza se si hanno importanti spese da portare in detrazione/deduzione (affitto, spese di ristrutturazione, spese per l’asilo nido, ecc.): infatti in Forfettario si perde automaticamente la possibilità di detrarre/dedurre qualsiasi spesa sostenuta (ad eccezione dei contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno).
- È il Regime forfettario a presentare più vantaggi rispetto al Semplificato, infatti se adotti il primo:
- non applichi l’Iva sulle fatture di vendita e quindi non dichiari e non versi l’Iva trimestralmente.
- non applichi la ritenuta d’acconto al 20%.
Puoi accedere all’imposta sostitutiva al 5% del Regime Forfettario?
Oltre all’imposta al 15%, il Forfettario prevede la possibilità per determinati soggetti di applicare l’aliquota al 5% per 5 anni di attività.
Un regista può usufruire di questa agevolazione?
Sì, a patto che quando apri la tua nuova Partita Iva rispetti i seguenti limiti:
- Non puoi proseguire un’attività già svolta in precedenza, anche se come lavoratore dipendente o impresa familiare; se in passato hai svolto l’attività di regista, ma attraverso prestazioni occasionali, puoi comunque usufruire della tassazione al 5%.
- Se rilevi un’attività già avviata da un altro soggetto, devi verificare che egli rispettasse i limiti per poter accedere al Forfettario;
- Nei tre anni precedenti all’apertura della tua Partita Iva, non puoi aver svolto attività d’impresa anche in forma associata o familiare.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota dell’imposta sostitutiva al 5% è necessario adottare il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.
Dunque, se avvii l’attività in un altro regime fiscale, non puoi godere di questa agevolazione.
Inoltre, se apri Partita Iva in Regime Forfettario, poi passi al Regime Semplificato e infine torni in Regime Forfettario, non puoi applicare nuovamente l’aliquota in forma ridotta, anche se sei ancora nel quinquennio di apertura.
Quante tasse paga un regista in Forfettario?
Quali tasse paga un regista in Forfettario? Durante l’anno dovrai versare:
- l’imposta sostitutiva con aliquota al 15% o al 5%
- i contributi previdenziali
Entrambi agiscono sul reddito imponibile, il quale viene determinato attraverso l’utilizzo del coefficiente di redditività.
Quest’ultimo viene applicato (moltiplicato) ai ricavi, ottenendo appunto il reddito imponibile lordo, su cui si calcolano i contributi obbligatori. Successivamente, da questo si potranno dedurre i contributi obbligatori versati nell’anno, determinando il reddito imponibile netto, che rappresenta il valore su cui si applica l’aliquota d’imposta.
Per quanto riguarda i contributi obbligatori, dovrai versarli o alla Gestione Separata Inps (se lavori con soggetti privati), oppure ad Ex-ENPALS (se lavori con soggetti facenti parte del mondo dello spettacolo).
Il calcolo della contribuzione in Gestione Separata è molto semplice: basta applicare un’aliquota del 26,07% sul reddito imponibile lordo.
Per quanto riguarda invece i contributi da destinare all’Ex-ENPALS, ti invitiamo a visionare la pagina INPS in cui vengono illustrate le aliquote contributive.
Sulla pagina relativa all’ENPALS messa a disposizione dall’Inps, puoi trovare anche le tabelle con gli importi massimali di retribuzione.
Esempio tasse da pagare da regista forfettario in Gestione Separata
| 1 | Ricavi | € 16.000 |
| 2 | Coefficiente di redditività | 67% |
| 3 | Reddito | € 10.720 (16.000 x 67%) |
| 4 | Imposta sostitutiva del 15% | € 1.608 (10.720 x 15%) |
| 5 | Contributi Gestione Separata Inps | € 2.794,70 (10.720 x 26,07%) |
N.B: per semplicità non abbiamo dedotto dal reddito imponibile lordo i contributi previdenziali versati durante l’anno.
Quali sono le scadenze di acconti e saldo per registi in Regime Forfettario?
Di seguito troverai le date di scadenza dei saldi e degli acconti (imposta e contributi obbligatori) da versare come regista forfettario.
Per aiutarti, ti mostriamo un esempio concreto:
30 Giugno
- Saldo contributi anno precedente
- Acconto 50% o 40% contributi anno in corso
- Saldo imposta sostitutiva anno precedente
- Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso
Puoi rateizzare tutti gli importi, fino ad un massimo di 7 rate, di cui l’ultima da pagare entro il 16 dicembre.
30 Novembre
- Acconto 50% o 40% contributi anno in corso
- Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso
Questi due importi non sono rateizzabili.
Quali sono i costi per l’apertura di una Partita Iva per registi?
Se hai deciso di aprire la Partita Iva per registi, puoi affidarti al Commercialista online FlexTax attraverso il servizio Apertura Partita Iva Professionisti e contabilità.
Sarà FlexTax ad occuparsi dell’apertura della Partita Iva, dell’iscrizione all’Inps, della tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali, della dichiarazione dei redditi da forfettario e della compilazione F24 per imposta e contributi.
Inoltre, con l’acquisto del servizio, FlexTax mette a tua disposizione nella tua area riservata su FlexSuite:
- assistenza dedicata pagamento tasse
- verifica immediata delle tasse da pagare e dei relativi importi
- accesso Plus
- consulenza gratuita
- fattura elettronica
Se vuoi saperne di più sui costi che dovrai sostenere in fase di apertura della tua Partita Iva da regista, leggi il nostro articolo dedicato: Costi di apertura Partita Iva
Quali sono i costi del commercialista per gestire la Partita Iva se sei un regista?
Se sei interessato solamente alla gestione della contabilità della tua partita Iva, in quanto desideri semplicemente cambiare commercialista, il servizio Gestione contabilità Professionisti è il servizio che FlexTax ha pensato per te.
Esso include:
- Dichiarazione dei redditi
- Compilazione F24
- Tenuta contabilità e adempimenti fiscali
- assistenza dedicata pagamento tasse
- verifica immediata delle tasse da pagare e dei relativi importi
- accesso Plus all’area personale su FlexSuite
- consulenza gratuita
- fatturazione elettronica
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