Aprire Partita Iva per registi

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Aprire Partita Iva per registi

Registi: aprire Partita Iva

Cosa devo fare per aprire Partita Iva per registi?

Se vuoi aprire la tua Partita Iva per registi dovrai:

  • Compilare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12, in cui specifichi il codice ATECO, ossia il codice alfanumerico associato alla tua attività, ed indicare il regime fiscale che vuoi adottare.

I codici ATECO che vanno ad individuare l’attività del regista sono i seguenti:

    • 90.02.02 – Attività nel campo della regia.
    • 90.02.09 – Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche.
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Puoi scegliere il Regime Forfettario se rispetti i suoi requisiti di accesso, altrimenti la tua scelta dovrà ricadere sul Regime ordinario semplificato.

In realtà, è la stessa Agenzia delle Entrate a specificare che qualsiasi sia la scelta del regime fiscale (Forfettario o Semplificato) espresso sul modello AA9/12, la vera adesione ad esso si concretizza attraverso il comportamento concludente, ovvero emettendo le fatture secondo le regole previste dal regime fiscale che vuoi adottare.

  • Aprire la tua posizione contributiva presso la Gestione Separata Inps o presso l’Ex-ENPALS (che è stato assorbito dall’Inps).

Aprire Partita Iva per registi in Regime Forfettario o Semplificato: le differenze

Questo paragrafo è dedicato alle differenze che ci sono tra Regime forfettario e Semplificato.

Procederemo ad illustrarti i requisiti, le caratteristiche e i vantaggi di entrambi, in modo che tu possa sapere quale puoi e quale ti conviene scegliere per la tua attività di regista.

Requisiti di accesso ad entrambi:

  • Per accedere al Semplificato i tuoi compensi non devono superare la soglia di 400.000 euro se vendi servizi, oppure di 700.000 se svolgi un altro tipo di attività.

Le caratteristiche di entrambi i Regimi:

  • Il Forfettario prevede una sola aliquota d’imposta, detta imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità che sia ridotta al 5% per 5 anni, mentre in Semplificato il tuo reddito viene tassato con aliquote IRPEF che vanno dal 23% al 43% a seconda del tuo scaglione, più eventuali Irap e addizionali regionali e comunali.
  • Il reddito, nel Semplificato, viene determinato nei modi ordinari (o analitici), cioè attraverso la sottrazione ricavi meno costi.

In Forfettario, invece, i costi ti vengono riconosciuti forfettariamente attraverso il coefficiente di redditività, a prescindere da quanti tu ne abbia realmente sostenuti durante l’anno.

L’agenzia delle Entrate ha assegnato uno specifico coefficiente di redditività ad ogni diversa professione e per i registi è pari al 67%; è proprio il coefficiente a determinare qual è la percentuale di ricavi che concorre a formare reddito e quale invece viene ritenuta un costo.

Nel tuo caso dunque, su 100 euro di ricavi, 67 euro sono reddito imponibile, mentre 33 rappresentano i costi da te sostenuti durante l’anno.

vantaggi del Forfettario e del Semplificato:

  • Il Regime semplificato, rispetto al Forfettario, potrebbe convenirti nel momento in cui si sostieni costi più alti di quelli che il Forfettario ti riconoscerebbe.
  • Sempre nei confronti del Forfettario, il Semplificato ha convenienza se si hanno importanti spese da portare in detrazione/deduzione (affitto, spese di ristrutturazione, spese per l’asilo nido, ecc.): infatti in Forfettario si perde automaticamente la possibilità di detrarre/dedurre qualsiasi spesa sostenuta (ad eccezione dei contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno).
  • non applichi l’Iva sulle fatture di vendita e quindi non dichiari e non versi l’Iva trimestralmente.
  • non applichi la ritenuta d’acconto al 20%.
  • sei esonerato dall’obbligo di fatturare elettronicamente se nel 2021 hai percepito ricavi inferiori a 25.000 euro. Dal 2024, invece, tutti i contribuenti avranno l’obbligo di fatturazione elettronica.
  • non devi inviare lo Spesometro.

Tasse al 5% per le nuove Partite Iva registi in regime forfettario. Puoi accedere?

Oltre all’imposta al 15%, il Forfettario prevede la possibilità per determinati soggetti di applicare l’aliquota al 5% per 5 anni di attività.

Un regista può usufruire di questa agevolazione?

Sì, a patto che quando apri la tua nuova Partita Iva rispetti i seguenti limiti:

  • Non puoi proseguire un’attività già svolta in precedenza, anche se come lavoratore dipendente o impresa familiare; se in passato hai svolto l’attività di regista, ma attraverso prestazioni occasionali, puoi comunque usufruire della tassazione al 5%.
  • Se rilevi un’attività già avviata da un altro soggetto, devi verificare che egli rispettasse i limiti per poter accedere al Forfettario;
  • Nei tre anni precedenti all’apertura della tua Partita Iva, non puoi aver svolto attività d’impresa anche in forma associata o familiare.

N.B: considera che questa agevolazione non è concessa solamente a chi apre una nuova Partita Iva, ma anche a coloro che hanno già aperto in passato, ma rientrano ancora nel primo quinquennio di apertura.

Questi soggetti (che devono comunque rispettare i suddetti limiti e avere i requisiti per accedere al Forfettario) non applicheranno l’aliquota al 5% per 5 anni, ma solamente per gli anni che restano alla chiusura del quinquennio.

Tasse da pagare nell’anno in Forfettario per una Partita Iva come regista

Quali tasse paga un regista in Forfettario? Durante l’anno dovrai versare:

  • l’imposta sostitutiva con aliquota al 15% o al 5%
  • i contributi previdenziali

Entrambi agiscono sul reddito imponibile, il quale viene determinato attraverso l’utilizzo del coefficiente di redditività.

Quest’ultimo viene applicato (moltiplicato) ai ricavi, ottenendo appunto il reddito imponibile lordo, su cui si calcolano i contributi obbligatori. Successivamente, da questo si potranno dedurre i contributi obbligatori versati nell’anno, determinando il reddito imponibile netto, che rappresenta il valore su cui si applica l’aliquota d’imposta.

Per quanto riguarda i contributi obbligatori, dovrai versarli o alla Gestione Separata Inps (se lavori con soggetti privati), oppure ad Ex-ENPALS (se lavori con soggetti facenti parte del mondo dello spettacolo).

Il calcolo della contribuzione in Gestione Separata è molto semplice: basta applicare un’aliquota del 26,07% sul reddito imponibile lordo.

Per quanto riguarda invece i contributi da destinare all’Ex-ENPALS, ti invitiamo a visionare la pagina INPS in cui vengono illustrate le aliquote contributive.

Sulla pagina relativa all’ENPALS messa a disposizione dall’Inps, puoi trovare anche le tabelle con gli importi massimali di retribuzione.

Esempio tasse da pagare da regista forfettario in Gestione Separata:

Ricavi: € 16.000

Coefficiente di redditività: 67%

Reddito: € 10.720 (16.000 x 67%)

Imposta sostitutiva del 15%: € 1.608 (10.720 x 15%)

Contributi Gestione Separata Inps: € 2.794,70 (10.720 x 26,07%).

N.B: per semplicità non abbiamo dedotto dal reddito imponibile lordo i contributi previdenziali versati durante l’anno.

Scadenze acconti e saldo Partita Iva registi in Regime forfettario 

Di seguito troverai le date di scadenza dei saldi e degli acconti (imposta e contributi obbligatori) da versare come regista forfettario.

Per aiutarti, ti mostriamo un esempio concreto:

30 Giugno

  • Saldo contributi anno precedente
  • Acconto 50% o 40% contributi anno in corso
  • Saldo imposta sostitutiva anno precedente
  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso

Puoi rateizzare tutti gli importi, fino ad un massimo di 6 rate, di cui l’ultima da pagare entro il 16 Novembre.

30 Novembre 

  • Acconto 50% o 40% contributi anno in corso
  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso

Questi due importi non sono rateizzabili.

Costi per l’apertura di una Partita Iva per registi 

Se hai deciso di aprire la Partita Iva per registi, puoi affidarti al Commercialista online FlexTax attraverso il servizio Apertura Partita Iva Professionisti e contabilità.

Sarà FlexTax ad occuparsi dell’apertura della Partita Iva, dell’iscrizione all’Inps, della tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali, della dichiarazione dei redditi da forfettario e della compilazione F24 per imposta e contributi.

Inoltre, con l’acquisto del servizio, FlexTax mette a tua disposizione nella tua area riservata su FlexSuite:

  • assistenza dedicata pagamento tasse
  • verifica immediata delle tasse da pagare e dei relativi importi
  • accesso Plus
  • consulenza gratuita
  • fattura elettronica

Costi commercialista per gestire la Partita Iva se sei un regista

Se sei interessato solamente alla gestione della contabilità della tua partita Iva, in quanto desideri semplicemente cambiare commercialista, il servizio Gestione contabilità Professionisti è il servizio che FlexTax ha pensato per te.

Esso include:

  • Dichiarazione dei redditi
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