Aprire Partita Iva per procacciatori di affari

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Procacciatori di affari: aprire Partita Iva

Hai deciso di metterti in proprio e aprire Partita Iva per procacciatori di affari. Non vedi l’ora di iniziare la tua attività in autonomia, ma prima devi sbrigare la parte burocratica per l’apertura.

Per cominciare, assicurati di compilare correttamente il modello AA9/12, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate. Dovrai inserire i tuoi dati anagrafici e alcune informazioni sulla tua attività, indicando il Codice ATECO adatto alla tua professione e quale Regime fiscale vuoi adottare.

Dopo aver attivato la tua Partita Iva, devi:

  • iscriverti in Camera di Commercio;
  • aprire la tua posizione contributiva presso l’INPS.

La scelta del Regime fiscale può ricadere tra il Forfettario e il Semplificato; nel prossimo paragrafo andiamo ad analizzare le rispettive caratteristiche e differenze, per guidarti al meglio nella scelta.

Regime Forfettario o Semplificato: le differenze

Sia il Regime Forfettario che il Semplificato possiedono dei limiti di accesso per poter essere adottati:

  • Se vuoi aderire al Forfettario non devi aver conseguito ricavi per più di 65.000 euro e devi assicurati anche di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione previste;
  • Nel Regime Semplificato, invece, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi, e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività.

Quali sono le differenze più importanti tra il Forfettario e il Semplificato?

Imposta

  • Forfettario: avrai un’unica imposta, l’imposta sostitutiva del 15% o del 5% (come vedremo più avanti);
  • Semplificato: aliquote IRPEF dal 23% al 43%.

Reddito imponibile

  • Forfettario: il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività, che per la tua attività di procacciatore d’affari è del 62%.
  • Semplificato: determini il reddito imponibile sottraggono ai ricavi tutti i costi che hai sostenuto.

Fatturazione

  • Forfettario: puoi fatturare in maniera cartacea perché sei esonerato dall’obbligo di fatturazione elettronica.
  • Semplificato: dal 1° Gennaio devi emettere obbligatoriamente fattura elettronica.

Iva

  • Forfettario: non c’è applicazione dell’Iva, quindi quando fatturi non aggiungi l’Iva al totale, ma devi versare l’imposta di bollo, una marca da bollo da 2 euro per le fatture superiori ai 77,47 euro;
  • Semplificato: l’Iva va applicata, cioè aggiunta in fattura e versata periodicamente.

Spesometro

  • Forfettario: sei esonerato dall’invio dello Spesometro;
  • Semplificato: devi inviarlo.

Alla luce di quanto descritto, il Forfettario ha una serie di vantaggi, ma ricorda che non sempre è il più conveniente, perché infatti bisogna valutare caso per caso quale Regime è più adatto alla propria situazione soggettiva.

Tasse al 5% per le nuove Partite Iva procacciatori di affari in Regime Forfettario. Puoi accedere?

Chi può pagare le tasse al 5%? Se con la tua Partita Iva da procacciatore di affari hai tutti i requisiti per aderire al Forfettario, puoi applicare l’aliquota d’imposta ridotta al 5%.

Questa agevolazione è riservata a tutti coloro che aprono una nuova Partita Iva o a chi la possiede già ma ha aperto da meno di 5 anni e ha deciso di aderire al Regime forfettario.

Per applicare l’aliquota d’imposta ridotta devi rispettare alcune condizioni:

  • Se rilevi un’attività già avviata, assicurati che nell’anno precedente questa rispettasse i limiti per poter rientrare nel Forfettario;
  • Non puoi aver svolto, nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva, attività d’impresa anche in forma associata o familiare;
  • L’attività della nuova Partita Iva non può essere una semplice prosecuzione di un’attività svolta in passato, anche se come lavoratore dipendente o impresa familiare.

Tasse da pagare nell’anno in Forfettario per una Partita Iva come procacciatore di affari

Se con la tua Partita Iva da procacciatore di affari hai deciso di adottare il Regime Forfettario, allora dovrai versare l’imposta sostitutiva e i contributi previdenziali obbligatori.

Calcolo dell’imposta sostitutiva

Il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi che hai conseguito come procacciatore d’affari il coefficiente di redditività del 62% (reddito imponibile lordo). Dal reddito così calcolato, possiamo dedurre i contributi obbligatori versati nell’anno di attività, giungendo al reddito imponibile netto. Su questo si applica l’imposta sostitutiva del 5% o del 15%, determinando l’importo da versare.

Calcolo dei contributi previdenziali obbligatori

Per la parte di reddito compresa tra 0 e 15.878,00 euro (il cosiddetto reddito minimale) verserai una contribuzione fissa pari a 3.832,45 euro da pagare in quattro rate. Sul reddito eccedente il minimale si applica un’aliquota del 24,09%.

Ricorda che puoi richiedere la riduzione del 35% sui contributi previdenziali obbligatori da versare, col rischio però di vederti ridotte anche le settimane accreditate ai fini pensionistici.

Procediamo ora a fare un esempio di imposta e contributi che dovrai versare:

Ricavi: € 35.000
Coefficiente di redditività: 62%
Reddito: € 21.700 (35.000 x 62%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 3.255 (21.700 x 15%)
Contributi fissi (sul reddito minimale): € 3.832,45
Contributi oltre il reddito minimale: € 1.402,52 (21.700 – 15.878 x 24,09%)

N.B.: per semplicità nell’esempio supponiamo non si siano versati i contributi obbligatori nell’anno.

Scadenze acconti e saldo procacciatori di affari in Regime forfettario

Quando sono le scadenze delle tasse durante l’anno?

Entro il 30 Giugno dovrai versare:

  • il saldo dell’imposta sostitutiva relativa all’esercizio precedente
  • il primo acconto (il cui saldo verrà versato l’anno successivo) dell’imposta sostitutiva per il 40%
  • Saldo contributi eccedenti minimale
  • Acconto 40% contributi eccedenti minimale

Gli importi dovuti il 30 Giugno possono essere suddivisi fino a 6 rate di cui l’ultima deve obbligatoriamente essere versata entro il 16 Novembre.

Entro il 30 Novembre devi invece versare:

  • secondo acconto (60%) dell’imposta sostitutiva
  • secondo acconto (40%) contributi eccedenti il minimale

La contribuzione fissa di 3.832,45 euro deve essere pagata in 4 rate, attraverso F24:

  • 16 Maggio – Rata fissa INPS (1^ Rata)
  • 16 Agosto – Rata fissa INPS (2^ Rata)
  • 16 Novembre – Rata fissa INPS (3^ Rata)
  • 16 Febbraio (anno successivo) – Rata fissa INPS (4^ Rata).

Ricorda, inoltre, che dovrai pagare anche il diritto camerale annuale alla Camera di Commercio.

Costi per l’apertura di una Partita Iva per procacciatori di affari in Forfettario

Se hai intenzione di aprire la Partita Iva per procacciatori di affari in Forfettario, FlexTax ha la soluzione per te.

Infatti, il servizio Gestione contabilità 2019 + Apertura Partita Iva Commercianti ed Artigiani ti garantisce l’apertura della Partita Iva, l’iscrizione all’Inps, all’Inail, alla Camera di Commercio e al Registro delle Imprese.

Ci occuperemo inoltre della gestione della tua contabilità, della tua dichiarazione dei redditi da Forfettario e della compilazione degli F24 per il pagamento delle tasse.

Inoltre, col nostro servizio potrai verificare immediatamente le tasse da pagare e i relativi importi e riceverai assistenza dedicata attraverso il consulente di fiducia che ti sarà assegnato, al quale rivolgerti via mail o per telefono in qualsiasi momento tu lo desideri.

Infine, avrai accesso all’area riservata per l’upload e il download dei documenti.

N.B.: il servizio non include la S.C.I.A (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da richiedere al proprio Comune ed il diritto camerale, che varia a seconda della Camera di Commercio e dell’attività esercitata.

Costi commercialista per gestire la Partita Iva se sei un procacciatore di affari

Se invece hai già aperto Partita Iva come procacciatore d’affari e sei interessato alla gestione della contabilità, allora il servizio che è più adatto alle tue esigenze è Gestione contabilità 2019, il quale comprende:

  • Dichiarazione dei redditi da presentare entro giugno dell’anno successivo
  • Consulente Dedicato, a cui rivolgerti via mail o per telefono in qualsiasi momento
  • Compilazione F24
  • Assistenza gratuita via Ticket e Telefono
  • Tenuta contabilità e adempimenti fiscali
  • Accesso alle nuove funzionalità e servizi del portale in attivazione
  • Accesso all’area personale
  • Area upload/download documenti

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