Cosa devo fare per aprire Partita Iva come Pony Express

Aprire Partita Iva per Pony Express: come fare

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Cosa devo fare per aprire Partita Iva come Pony Express?

Aprire Partita Iva per Pony Express: come fare? Se vuoi aprire la tua Partita Iva come Pony Express, la prima cosa da fare è scegliere il Codice Ateco relativo all’attività che vorrai svolgere in maniera autonoma e successivamente iscriverti presso la relativa Gestione previdenziale.

Devi sapere che in base a come svolgerai l’attività di Pony Express potrai qualificarti come professionista o come commerciante iscritto in Camera di Commercio: nel primo caso, verserai i contributi alla Gestione Separata Inps, nel secondo alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

Qual è il Codice Ateco per Pony Express?

Se vorrai qualificarti come Professionista, dovrai adottare il seguente Codice Ateco:

  • 53.20.00 – Altre attività postali e di corriere, che comprende:
    – ritiro, smistamento, trasporto e consegna (nazionale o internazionale), di lettere, pacchi e pacchetti postali da parte di unità che operano al di fuori degli obblighi di servizio universale; possono essere utilizzate una o più modalità di trasporto e l’attività può essere svolta con mezzi di trasporto propri (privati) o mezzi di trasporto pubblici
    – servizi di pony express
    – servizi di consegna a domicilio, inclusa consegna a domicilio di generi alimentari

Fino al 1° aprile 2025, invece, potevi scegliere tra:

82.99.99 – Altri servizi di sostegno alle imprese nca

Che includeva:

– sotto titolatura in simultanea di meeting e conferenze
– organizzazione di raccolta fondi per conto terzi
– servizi di raccolta monete nei parchimetri
– attività dei banditori d’asta autonomi
– gestione di programmi di fidelizzazione commerciale
– altre attività di supporto alle aziende non classificate altrove
– lettura di contatori del gas, acqua ed elettricità
– volantinaggio
– affissione di manifesti
– emissione di buoni sostitutivi del servizio mensa

Oppure il:

53.20.00 – Altre attività postali e di corriere senza obbligo di servizio universale

Che includeva:

– ritiro, smistamento, trasporto e recapito (nazionale o internazionale) di lettere, pacchi e pacchetti (postali) da parte di ditte che operano al di fuori degli obblighi di servizio universale. Possono essere coinvolti uno o più mezzi di trasporto e l’attività può essere svolta con mezzi di trasporto propri (privati) o pubblici
– servizi di consegna a domicilio
– servizi di pony express
A questo punto dovrai scegliere il Regime Fiscale da adottare e la tua scelta potrà ricadere sul Forfettario o Ordinario semplificato.

Quali sono le differenze tra questi due Regimi fiscali?

Il Regime Forfettario, considerato “agevolato” per i numerosi vantaggi fiscali e contabili che porta, prevede che:

• si paghi ununica imposta, detta sostitutiva, che sostituisce appunto tutte le altre dell’Ordinario semplificato (Irpef, addizionali, ecc.);

• imposta e contributi si versino sul reddito imponibile, calcolato applicando il coefficiente di redditività associato al tuo Codice Ateco ai ricavi conseguiti;

• le spese siano determinate in modo forfettario in base al coefficiente di redditività specifico associato al tuo Codice Ateco;

non si applichi la ritenuta d’acconto del 20% ai tuoi compensi;

non si applichi l’Iva sulle fatture ma soltanto un’imposta di bollo di 2 euro per tutte le fatture superiori ai 77,47 euro.

Per poter applicare questo regime fiscale bisogna rispettare determinati requisiti, il più importante è non superare il limite di 85.000 euro di ricavi da Partita Iva all’anno.

 

Il Regime ordinario semplificato prevede che non si superino invece i 500.000 euro di ricavi all’anno se vendi servizi e 800.000 euro se svolgi un altro tipo di attività ed inoltre bisogna obbligatoriamente registrare:

• beni ammortizzabili
• incassi e pagamenti
• fatture di vendita e di acquisto

Le caratteristiche del Regime ordinario semplificato sono le seguenti:

Irpef da versare secondo il classico meccanismo a scaglioni;

• si devono versare anche le addizionali regionali e comunali;

versamento dell’Iva;

• devi applicare la ritenuta d’acconto del 20% sui compensi.

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