Aprire Partita Iva per orientatori, costi, codice Ateco e documenti necessari per l’apertura: ecco di cosa ci occuperemo di seguito.
In questo articolo vogliamo informarti su come aprire Partita Iva per orientatori.
La prima cosa che dovrai decidere al momento dell’apertura della tua Partita Iva è il codice Ateco dedicato all’attività che svolgerai in Partita Iva.
In questo caso, il codice Ateco che dovrai adottare è il seguente:
- 85.69.01 – Consulenza scolastica e servizi di orientamento scolastico, che comprende:
– fornitura di attività non didattiche a supporto di processi o sistemi educativi, ad esempio:
• consulenza scolastica
• attività di consulenza in merito a percorsi professionali e di carriera
• servizi di orientamento scolastico
• attività di valutazione di test e prove d’esame
• attività di realizzazione di test e prove d’esame
• sviluppo di percorsi formativi
• attività di esperti finalizzata alla valutazione delle capacità di apprendimento
– servizi di supporto all’istruzione e alla formazione forniti da pedagogisti.
Fino al 1° aprile 2025, potevi scegliere il codice Ateco:
- 85.60.01 – Consulenza scolastica e servizi di orientamento scolastico
Possono anche rientrare nella professione di orientatore i contribuenti che scelgono il codice Ateco:
- 85.59.20 – Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale, che comprende:
– corsi di formazione in informatica (ad esempio corsi per l’uso generale del computer, corsi di programmazione, uso di applicazioni informatiche)
– corsi di preparazione agli esami di abilitazione professionale
– formazione in materia di sicurezza, inclusa formazione in materia di sicurezza informatica
– formazione generale o specialistica in materia di sicurezza sul lavoro
– formazione in tema di prevenzione degli incendi (corsi antincendio)
– corsi di primo soccorso, per rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), per responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)
– formazione per bagnini
Anche in questo caso, a seconda della tipologia di utenza seguita i seguenti codici Ateco, fino al 1° aprile era possibile scegliere tra i seguenti codici Ateco:
- 85.59.20 – Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale
- 70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale
In seguito alla scelta del codice Ateco, dovrai interrogarti su quale Regime fiscale adottare in base alle tue esigenze.
Vediamo nel dettaglio le differenze tra il Regime forfettario e quello semplificato.
Regime forfettario per orientatori
Se vorrai adottare il regime Forfettario per la tua Partita Iva, dovrai sincerarti di rispettare tutti i requisiti da esso previsti:
Il reddito imponibile verrà calcolato applicando ai ricavi dell’anno (intesi come fatture incassate) il coefficiente di redditività: percentuale associata al suo codice Ateco che adotterai.
Il regime Forfettario prevede inoltre il versamento di un’unica imposta con aliquota al 15%, che potrà essere ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se rispetta alcune condizioni:
Regime forfettario imposta sostitutiva 5%
Non si applica l’Iva in fattura ma il bollo di 2 euro per gli importi superiori a 77,47 euro e il reddito prodotto con questo tipo di regime non fa cumulo con altri redditi.
Non è inoltre possibile “scaricare” alcuna spesa sostenuta per la propria attività.
Regime semplificato per orientatori
Con il regime Semplificato il reddito imponibile sarà calcolato sottraendo ai ricavi:
- i costi sostenuti;
- eventuali oneri deducibili (contributi previdenziali, contributi per collaboratori domestici, donazioni a istituzioni religiose, etc.);
- l’ammontare delle imposte dovute (Irpef e addizionali), dopo aver sottratto alle stesse le eventuali detrazioni (per figli a carico, spese sanitarie, interessi sul mutuo, ristrutturazioni edilizie, etc.);
- l’ammontare dei contributi previdenziali dovuti all’Inps.
Per approfondire quali contributi dovrai versare per la tua professione di orientatore, puoi consultare il nostro articolo sull’argomento:
Tasse e contributi per Orientatori
Inoltre il reddito da Partita Iva in regime Semplificato fa cumulo con gli altri redditi percepiti e soggetti ad Irpef.
Sarai soggetto al versamento dell’Irpef secondo il sistema a scaglioni, ed inoltre sarai soggetto al versamento dell’Iva trimestrale e al suo saldo annuale a seconda della compensazione tra Iva delle fatture di vendita e quelle di acquisto.
Se vuoi approfondire i costi che dovrai sostenere in fase di apertura della Partita Iva, puoi leggere il nostro articolo dedicato: Costi di apertura Partita Iva
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