Aprire Partita Iva per odontotecnico

Aprire Partita IvaAprire Partita Iva

Aprire la Partita Iva per l’attività di odontotecnico prevede alcuni requisiti di base:

Se sei in possesso di questi requisiti puoi avviare l’iter burocratico che si concluderà con l’apertura della tua Partita Iva e il rilascio della visura camerale da parte della Camera di Commercio.

Il Codice Ateco da usare per aprire Partita Iva per odontotecnico

Il Codice Ateco adatto per la tua attività di odontotecnico è:

  • 32.50.20Fabbricazione di protesi dentarie (inclusa riparazione)
  • Calcola gratis le tasse da pagare e richiedi assistenza fiscale​

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che include:

– fabbricazione di denti artificiali, ponti eccetera, realizzati in laboratori specializzati

Se vorrai adottare il Regime Forfettario questo dato è di fondamentale importanza. Infatti, ad ogni codice Ateco è associato un coefficiente di redditività, una percentuale utile per individuare la base imponibile e su di essa calcolare imposta sostitutiva e contributi da versare.

Il Regime forfettario e il coefficiente di redditività

Se vorrai aprire la tua Partita Iva in regime Forfettario per odontotecnico, dovrai rispettare tutti i requisiti previsti.

Tieni in considerazione che se non rispetterai anche solo uno di questi requisiti, non potrai adottare il Regime forfettario e dovrai necessariamente adottare il Regime ordinario semplificato.

Come anticipato, il coefficiente di redditività è fondamentale nel Regime Forfettario e la percentuale associata al codice Ateco 32.50.20 è pari al 67%.

Questo significa che il 67% dei tuoi ricavi (fatture incassate) durante l’anno viene indicato come base imponibile sulla quale calcolare imposta e contributi; mentre il restante 33% sarà riconosciuto come “spesa forfettaria” e quindi escluso dal suddetto calcolo.

Per capire meglio come funziona vediamo un esempio.

Se durante l’anno hai percepito ricavi per 50.000 euro, il calcolo da fare per individuare la tua base imponibile sarà il seguente:

50.000 x 67% = 33.500 euro

33.500 euro è la base imponibile sulla quale verranno calcolati imposta sostitutiva e contributi.

L’imposta sostitutiva per Partite Iva per odontotecnico in regime Forfettario

Se vorrai aprire la tua Partita Iva in Regime forfettario, verserai un’unica imposta che sostituisce tutte le altre imposte generalmente versate nel Regime ordinario semplificato.

Inoltre, l’imposta sostitutiva, prevede la riduzione dal 15% al 5% per i primi cinque anni di attività se vengono rispettati tre requisiti:

  • Il titolare dell’attività non deve aver svolto, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, nessuna attività d’impresa anche in forma associata o familiare;
  • L’attività intrapresa non deve essere in alcun modo una mera prosecuzione di un’attività precedentemente svolta sia sotto forma di lavoro autonomo che dipendente (da questo caso sono esclusi i periodi di pratica obbligatoria per poter esercitare arti o professioni);
  • Se viene rilevata un’attività già avviata da un altro soggetto, si deve verificare che l’ammontare di incassi generati l’anno precedente dall’attività, siano coerenti con quelli richiesti per aderire al Regime forfettario.

Il regime ordinario Semplificato per odontotecnico

Se ricadi in una delle cause di esclusione dal Regime forfettario, sarai obbligato ad adottare il Regime Ordinario Semplificato.

Per tale regime fiscale è prevista la presentazione della liquidazione Iva e l’eventuale versamento periodico. Sarai soggetto al versamento di addizionali comunali e regionali e dell’Irpef secondo il seguente metodo a scaglioni:

  • 1° scaglione: reddito compreso tra 0 e 15.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 23%;
  • 2° scaglione: reddito tra 15.001 euro e 28.000 euro. Aliquota IRPEF prevista del 25%;
  • 3° scaglione: redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 35%;
  • 4° scaglione: oltre 50.000 euro. Aliquota IRPEF è del 43%.

È da tenere in considerazione che con il suddetto regime fiscale potrai portare in detrazione le spese sostenute per la tua attività, in fase di Dichiarazione dei redditi.
Per maggiori delucidazioni sul presente regime, puoi leggere di più sul nostro articolo dedicato alla Contabilità Semplificata:

Contabilità semplificata

Inoltre, se vuoi comprendere al meglio le differenze tra i due regimi, puoi approfondire leggendo qui:

Regime Forfettario e Regime Ordinario differenze e costi.

I contributi da versare per Partite Iva da odontotecnico

Come anticipato, l’attività di odontotecnico prevede l’iscrizione in Camera di Commercio, alla quale, indipendentemente dal Regime fiscale che hai adottato, verserai contributi alla Gestione Artigiani Inps, secondo lo schema riportato di seguito:

  • per un reddito che va da 0 a 17.504 euro, verserai un contributo fisso di circa 4.200 euro all’anno;
  • se il reddito dovesse superare i 17.504 euro, oltre ai contributi fissi, dovrai versare anche quelli sul reddito eccedente, a cui verrà applicata l’aliquota del 24% circa.

Se contestualmente alla tua attività in Partita Iva svolgi un lavoro dipendente, potrai richiedere l’esonero contributivo.
Se invece, non hai redditi da lavoro dipendente o assimilati e adotti il Regime forfettario, siccome sei iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, puoi richiedere di versare i contributi sia fissi che in percentuale con la Riduzione del 35%.

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