Aprire Partita Iva per muratori

Muratori: aprire Partita Iva

Se svolgi l’attività di muratore e hai deciso di lavorare in autonomia, puoi valutare di aprire Partita Iva per muratori.

Qualora decidessi di dare vita alla tua nuova attività imprenditoriale nel campo dell’edilizia, sappi che dovrai gestire alcune pratiche burocratiche:
l’Agenzia delle Entrate sarà il tuo punto di riferimento per attivare la Partita Iva, mentre per configurarti come Artigiano procederai con l’iscrizione in Camera di commercio.

Essendo un Artigiano, aprirai la tua posizione contributiva presso la Gestione Artigiani Inps.

Aprire Partita Iva per muratori Regime forfettario o Semplificato: le differenze

All’interno di questo paragrafo ti aiuteremo a scegliere il Codice Ateco più adatto alla tua attività di muratore, così come ti mostreremo le differenze più importanti tra Regime forfettario e Regime Semplificato: l’Agenzia delle Entrate ti chiederà queste due informazioni attraverso il modello AA9/12.

Codice Ateco per muratori

Abbiamo scritto un articolo in cui ti consigliamo il Codice Ateco per la tua attività di muratore, ma in breve ti riportiamo gli aspetti più importanti:

  • se svolgi piccoli lavori edili cimiteriali, allora dovrai scegliere il Codice 43.39.01 – Attività non specializzate di lavori edili (muratori)
  • se invece ti occupi di installazione di caminetti, costruzione di sottofondi per pavimenti, pulizia di nuovi edifici dopo la costruzione il 43.39.09 – Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici nca è il codice più adatto.

L’utilizzo di un Codice Ateco non esclude l’altro, quindi potresti anche sceglierli entrambi.


Regime forfettario o Regime Semplificato

Come anticipato precedentemente, l’Agenzia delle Entrate ti chiederà di indicare quale Regime fiscale preferisci adottare per la tua attività di muratore.

Sappiamo che questa può essere una scelta non semplice, ma l’obiettivo del nostro articolo è quello di chiarire possibili dubbi, illustrandoti le principali differenze tra il forfettario e il semplificato:

  • requisiti di accesso:

Solamente chi consegue non più di 65.000 euro annuali, può adottare il Regime forfettario (e rimanervi all’interno una volta entrati).

Ma non basta: devi rispettare altre condizioni aggiuntive e i nuovi limiti.

Nel semplificato, non devi superare 400.000 euro di ricavi se vendi servizi, oppure 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività.

  • imposta:

Nel forfettario, sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% (o del 5%, come analizzeremo nel paragrafo successivo).

Nel semplificato, dovrai versare le classiche imposte quali IRPEF (le cui aliquote vanno dal 23% al 43%), IRAP, addizionali, ecc.

  • determinazione dei costi:

Nel forfettario, ai ricavi che hai conseguito come muratore, dovrai applicare il coefficiente di redditività, ottenendo in questo modo il reddito imponibile.

Per te che sei muratore il coefficiente è dell’86%.

Significa che l’86% dei tuoi ricavi concorre a formare il reddito tassabile, mentre il 14% rappresenta il costo complessivo che ti viene riconosciuto per lo svolgimento dell’attività.

In altre parole si può dire che la determinazione dei costi avviene in maniera forfettaria (da qui il nome “Regime forfettario”).

Nel semplificato, invece, vengono utilizzati i modi ordinari per determinare il reddito: è sufficiente sottrarre i costi realmente sostenuti ai ricavi che si sono realizzati durante l’anno.

  • detrazione/deduzione spese:

Come sicuramente saprai, per alcune spese il Fisco riconosce alcune detrazioni/deduzioni: in parole semplici, significa che pagherai meno imposta perchè riesci a recuperare parte di ciò che hai speso, ad esempio, per l’asilo nido di tuo figlio, per le visite mediche, per l’assicurazione sulla vita, ecc.

A differenza del Regime semplificato, in Forfettario questo non è possibile. Non puoi “scaricare” alcuna spesa, se non i contributi previdenziali obbligatori versati durante l’anno di cui devi dichiarare i redditi.

Ecco perchè, nonostante il Regime forfettario sia molto conveniente sulla carta, molti contribuenti scelgono il semplificato.

Ti consigliamo, dunque, di effettuare una precisa valutazione di quelle che sono state le tue spese durante l’anno, perchè sarebbe svantaggioso perdere la possibilità di portarle in detrazione/deduzione.

A tal proposito, puoi approfondire l’argomento leggendo l’articolo che abbiamo scritto per guidarti nella scelta del Regime più adatto alle tue esigenze.

Le altre differenze che intercorrono tra Regime forfettario e Regime semplificato, si traducono in tutti quei vantaggi che il primo vanta nei confronti del secondo.

Infatti, un muratore che aderisce al Forfettario:

  • non ha l’obbligo di fatturazione elettronica, se non verso la Pubblica Amministrazione.
  • è esonerato dall’applicazione dell’Iva in fattura, e di conseguenza non dovrà dichiarare e poi versare l’Iva trimestralmente (come avviene in Semplificato).
  • ha la possibilità di non inviare lo Spesometro.

Tasse al 5% per le nuove Partita Iva muratori in Regime forfettario: puoi accedere?

La tassazione al 15% prevista dal Regime forfettario rappresenta probabilmente il motivo principale per il quale già milioni di persone in Italia hanno deciso di adottare questo Regime fiscale.

Ma esiste un’agevolazione che riesce a rendere il Regime forfettario ancora più interessante: stiamo parlando della tassazione al 5%, applicabile per 5 anni.

Può utilizzare l’aliquota al 5% chi apre Partita Iva e rispetta i limiti indicati in questo articolo.

N.B: anche chi ha già aperto Partita Iva da meno di cinque anni e rispetta le condizioni suddette può applicare l’aliquota d’imposta ridotta, ma solamente per gli anni che residuano al compimento del quinquennio.

Tasse da pagare nell’anno per una Partita Iva come muratore

Se come muratore hai deciso di adottare il Regime forfettario per la tua Partita Iva, le tasse da versare sono le seguenti:

  • L’imposta sostitutiva, all’Agenzia delle Entrate.
  • I contributi previdenziali obbligatori, alla Gestione Artigiani Inps;
  • Il diritto camerale annuale, alla Camera di Commercio.

L’imposta sostitutiva è applicata nella misura del 15% sul reddito, con la possibilità però che venga ridotta al 5%, come visto nel paragrafo precedente.

contributi previdenziali obbligatori vanno versati seguendo questa semplice regola:

  • Per la parte di reddito che va da 0 a 15.953 euro, dovrai versare un contributo fisso di 3.836,16 euro.
  • Dai 15.953 euro in su, oltre ai contributi fissi, pagherai i contributi calcolandoli con l’aliquota del 24%.

Come muratore Artigiano, potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi Inps: devi semplicemente collegarti al sito dell’Inps ed inviare l’apposito modulo per via telematica.

Il diritto camerale non lo verserai in base al tuo reddito, in quanto si tratta di una cifra fissa annuale che ammonta a circa 50 euro (a seconda della Camera di Commercio in cui ti iscrivi).

Saldi e acconti per muratori in Regime forfettario

Ti facciamo ora un esempio di quali saranno le scadenze che dovrai rispettare, supponendo che i tuoi ricavi alla fine dell’anno siano pari a 15.000 euro:

Attività svolta nel 2020
Ricavi15.000 euro
Coefficiente di redditività86%
Reddito imponibile12.900 euro (15.000 x 86%)
Imposta sostitutiva del 15%1.935 euro (12.900 x 15%)
Contributi fissi3.836,16 euro
Contributi eccedenti il minimale0,00 euro (non abbiamo superato il reddito di 15.953 euro).

Contributi fissi

  • 16 Maggio 2020: € 959,04
  • 20 Agosto 2020: € 959,04
  • 16 Novembre 2021: € 959,04
  • 16 Febbraio 2021: € 959,04

NB: Non si dovranno i contributi eccedenti il minimale dato che il reddito di € 12.900 è inferiore al minimale di € 15.953

Scadenze Dichiarazione dei redditi 2021:

30 Giugno 2020

  • Saldo contributi eccedenti minimale 2020: € 0
  • Acconto 40% contributi eccedenti minimale 2021: € 0
  • Saldo imposta sostitutiva 2020: € 1.935
  • Acconto 40% imposta sostitutiva 2021: € 774 (1.935 x 40%)

Totale Giugno 2021: € 2.709

Gli importi dovuti il 30 Giugno possono essere suddivisi fino a 6 rate di cui l’ultima deve obbligatoriamente essere versata entro il 16 Novembre.

30 Novembre 2021

  • Acconto 40% Contributi eccedenti minimale 2020: € 0
  • Acconto 60% Imposta sostitutiva 2021: € 1.161 (1.935 x 60%)

Totale Novembre 2021: € 1.161 (non rateizzabili)

Costi per l’apertura di una Partita Iva per muratori

Se hai intenzione di aprire Partita Iva per muratori, Flex Tax ha il servizio che fa per te: Apertura e contabilità artigiani e commercianti forfettario 2020.

Ci occuperemo noi dell’apertura della tua Partita Iva e dell’iscrizione all’Inps, affidandoti un professionista per tutto l’anno al quale rivolgerti in ogni momento tu ne abbia bisogno.

Ci occuperemo inoltre della contabilità della tua attività per l’anno in corso e degli adempimenti fiscali, fornendoti anche la dichiarazione dei redditi.

Avrai accesso alla tua area riservata all’interno del nostro portale e la possibilità di caricare i documenti utili alla tua attività per averli sempre a portata di mano.

Costi commercialista per gestire la Partita Iva se sei un muratore

Hai già aperto la Partita Iva come muratore?

Ti gestiamo noi la contabilità della tua attività attraverso questo servizio: Contabilità artigiani e commercianti forfettario 2020

Avrai a disposizione un professionista fiscale che ti seguirà per tutto l’anno, il quale si occuperà di ogni aspetto della tua contabilità e dei vari adempimenti fiscali, inclusi la dichiarazione dei redditi e la compilazione degli F24.

Ti aiuterà con le fatture, fornendoti tutte le indicazioni di cui avrai bisogno e sarà sempre a tua disposizione.

Avrai un’area a te riservata all’interno del nostro portale e la possibilità di caricare i documenti utili alla tua attività di muratore.

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Fabio Palazzo

Fabio Palazzo

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