Aprire Partita Iva per mental coach - Flextax.it

Aprire Partita Iva per mental coach

Aprire Partita Iva per mental coach come fare?

Se stai valutando di aprire Partita Iva come mental coach è necessario che tu faccia alcune valutazioni che vedremo nel dettaglio in questo articolo, ma prima facciamo un passo indietro e vediamo chi è un mental coach e di cosa si occupa.

Chi è e cosa fa un mental coach?

Il mental coach è il professionista che si occupa di allenare la tua mente: ti aiuta a trovare la motivazione, ad essere sempre proattivo, a contare su te stesso fidandoti ciecamente della tua persona e delle tue capacità, aiutandoti anche a scoprire e riscoprire le qualità che per innumerevoli motivi tenevi inconsciamente “nascoste”, puntando a farti raggiungere i tuoi obiettivi. Tutto ciò potrà essere applicabile sia nella vita privata che in ambito lavorativo. Il mental coach si occupa di comunicazione, non tratta questioni cliniche, non è infatti un medico o uno psicologo.

Questo tipo di professione non prevede l’iscrizione ad un albo. Esiste un’associazione di categoria italiana, la A.I.C.P.  e una internazionale, la I.C.F, ma iscriversi ad una delle due non è obbligatorio.

Quali studi bisogna fare e quanto guadagna un mental coach?

Ad oggi non sono previsti corsi di laurea per diventare mental coach ma, prima di intraprendere questa particolare professione che sta prendendo sempre più piede nel panorama dei business nascenti, è consigliabile investire sul proprio futuro seguendo corsi di formazione specifici in modo da poter apprendere da chi è già esperto in materia, inserirsi nell’ambiente… e fare tanta, tanta pratica!

Il guadagno del mental coach dipende, come per moltissimi altri lavori, dall’esperienza: si parte da 50/60€ all’ora fino ad arrivare a quasi 300€ all’ora; l’ammontare del compenso dipende anche da chi acquista il servizio, se è un privato, un gruppo di persone o un’azienda.

E’ obbligatoria l’apertura della Partita Iva se la tua attività di mental coach diventa abituale e non è più quindi un’attività saltuaria e occasionale. Nel prossimo paragrafo ti illustreremo come aprire Partita Iva per mental coach.

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Come aprire Partita Iva per mental coach

La prima cosa importante da fare in fase di apertura della Partita Iva è la scelta del codice ATECO, ovvero un codice che classifica il tipo di attività che andrai a svolgere. Il nostro consiglio è quello di scegliere il codice 85.59.20 che fa riferimento a corsi di formazione e aggiornamento professionale. E’ possibile aggiungere ulteriori codici ATECO nel caso in cui la tua attività dovesse coprire un campo più ampio rispetto a quello descritto dal codice ATECO 85.59.20.

Come abbiamo detto nel primo paragrafo, il mental coach è un Professionista, dunque il secondo passo da compiere è iscriversi alla Gestione separata Inps ovvero la Gestione alla quale verserai i tuoi contributi ai fini pensionistici.

A questo punto dovrai scegliere il Regime fiscale da applicare alla tua attività: potrai scegliere tra Regime forfettario e Regime ordinario semplificato: cerchiamo ora di comprenderne le sostanziali differenze.

Aprire Partita Iva per mental coach: Regime forfettario

  • Se deciderai di adottare il Regime forfettario l’ammontare dei tuoi ricavi non dovrà superare i 65.000€ e non dovrai incorrere in nessuna delle cause di esclusione previste.
  • Il tuo reddito imponibile verrà calcolato grazie ad un coefficiente di redditività (pari al 78%, in base al codice ATECO) dunque reddito imponibile = ricavi x coefficiente di redditività.
  • Non dovrai applicare l’Iva in fattura,  ma se l’importo della fattura supera i 77,47 € allora dovrai assolvere l’imposta di bollo, ovvero apporre in fattura una marca da bollo di 2€.
  • Non viene applicata la ritenuta d’acconto.

Per comprendere meglio il discorso relativo ad imposte e contributi, facciamo un esempio per attività nel 2022:

Ricavi: 37.000€
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito imponibile: ricavi x coefficiente di redditività = 37.000 x 78% = 28.860€
Imposta sostitutiva al 5%: reddito imponibile x 5% = 28.860 x 5% = 1.443€
Contributi Gestione separata INPS al 25,98%: reddito imponibile x 25,98% = 28.860 x 25,98% = 7.497,82€

Gli importi da versare seguiranno le seguenti scadenze:
30 giugno 2023

  • Saldo imposta sostitutiva 2021: 1.443€
  • Saldo contributi 2021: 7.497,82€
  • Acconto 50% imposta sostitutiva 2022: 1.443€ x 50% = 721,5 €
  • Acconto 40% contributi 2022: 7.497,82€ x 40% = 2.999,12€

Totale Giugno 2022 = 12.661,44 €

L’importo può essere suddiviso fino a 6 rate, di cui l’ultima da pagare entro il 16 novembre.

30 novembre 2023

  • Acconto 50% imposta sostitutiva 2022: 1.443€ x 50% = 721,5 €
  • Acconto 40% contributi 2022: 7.497,82€ x 40% = 2.999,12€

Totale Novembre 2022 = 3720,62€

L’importo non è rateizzabile.

Aprire partita Iva per mental coach: Regime ordinario semplificato

Vediamo ora le caratteristiche del Regime ordinario semplificato.

  • A differenza del Regime forfettario, nel Regime ordinario semplificato, la soglia dei ricavi è fissata a 400.000€ se vendi servizi e a 700.000€ se svolgi un altro tipo di attività.
  • Il reddito imponibile su cui calcolare imposte e contributi non si calcolerà in base al coefficiente di redditività, bensì sottraendo i costi effettivamente sostenuti legati all’attività ai ricavi conseguiti, quindi: ricavi – costi = reddito imponibile. Ne consegue che i costi che andranno sottratti ai ricavi saranno i costi effettivamente sostenuti nell’esercizio della tua attività e non saranno determinati in maniera forfettaria come nel caso del Regime forfettario.
  • Per quanto riguarda le imposte, dovrai versare l’Irpef a scaglioni con aliquote dal al 23% o al 43% in base alla tua fascia di reddito e le addizionali regionali e comunali di circa il 2/3%.
  • Dovrai applicare l’IVA in fattura.
  • Sei obbligato ad emettere la fattura elettronica.
  • Il cliente (se italiano con Partita Iva) a cui emetti fattura trattiene il 20% dell’importo da corrispondere a titolo di ritenuta d’acconto giocando il ruolo del cosiddetto sostituto d’imposta. La ritenuta d’acconto non si applica in fattura se ti iscrivi in Camera di Commercio.

Entrambi i Regimi fiscali prevedono la redazione della dichiarazione dei redditi a giugno dell’anno successivo (ad esempio giugno 2023 per i redditi percepiti nel 2022).

Il Regime forfettario potrebbe sembrare il regime fiscale più conveniente ma non è sempre così in quanto in fase di scelta (oltre a verificare di rispettare tutti i requisiti per poter accedere al Regime forfettario) bisogna anche valutare se davvero il Regime forfettario risulta essere conveniente rispetto al Regime ordinario per la tua specifica situazione.

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Alessandra di FlexTax

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