Aprire Partita Iva per game tester in forfettario

Game tester: di cosa si occupa e requisiti per svolgere la professione

Sarà necessario aprire Partita Iva per game tester in forfettario qualora la tua attività dovesse diventare abituale e continuativa nel tempo.

Per poter adottare il Regime forfettario è necessario verificare il rispetto di tutti i requisiti richiesti da tale regime.

Ma chi è e cosa fa un Game tester?

Il game tester è colui il quale testa, mette alla prova i nuovi videogiochi che andranno successivamente inseriti in commercio. Il game tester controlla che non vi siano anomalie o bug, sia di tipo linguistico sia di tipo tecnico. E’ un’attività di precisione, che richiede una grande attenzione.

Il game testing non si conclude con una semplice “prova” del gioco.
Un Game tester può arrivare a lavorare diverse settimane sullo stesso videogame, analizzando più volte la stessa scena: non deve sfuggire alcun dettaglio.

Il game testing è costituito generalmente da tre fasi:

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  • testing funzionale
    In questa fase il game tester verificherà che tutte le funzionalità del videogame corrispondano alle funzionalità che vengono esposte nella documentazione allegata al gioco e che non vi siano anomalie.
    Qualora venissero rilevate anomalie, il game tester provvederà a comunicarle agli sviluppatori che correggeranno le anomalie riscontrate.
    Una volta comunicato l’errore, il compito del game tester non termina in quanto, volta per volta dovrà verificare che gli sviluppatori abbiano corretto l’anomalia. Si procederà così finché non verranno più rilevate anomalie.

 

  • testing della localizzazione
    altra fase molto importante è rappresentata dal testing della localizzazione, fase nella quale si verifica che il testo sia stato correttamente tradotto e che non siano presenti errori grammaticali o anche di spelling. Durante la fase del testing di localizzazione si verifica altresì che il testo rispetti standard culturali di un dato mercato o che siano rispettate le limitazioni del linguaggio. E’ il caso, ad esempio delle limitazioni che vengono utilizzate quando un videogioco è destinato a minori di una certa età.

 

  • testing di conformità
    in questa terza fase il game tester verifica che il videogioco sia conforme alle regole imposte dalle aziende produttrici di console.

Il game tester ha diverse mansioni, anche molto complicate, pertanto è lecito domandarsi quali siano i requisiti per poter svolgere questo tipo di attività.

La professione di game tester è un’attività relativamente nuova che sta prendendo piede negli ultimi anni; ad oggi non vi sono requisiti particolari (come ad esempio una specifica laurea) per poter intraprendere questo tipo di attività.
Certamente, possedere alcune caratteristiche o avere una certa esperienza nel mondo del controllo qualità, faciliterà il tuo ingresso nel mondo del lavoro. Quali sono queste caratteristiche? Vediamone alcune:

  • Avere cura per i dettagli ed essere minuziosi è sicuramente una caratteristica che è bene che un game tester abbia. Come anche riuscire ad affrontare situazioni ripetitive: sarà infatti richiesto al game tester di rivedere più e più volte la medesima scena, affinché non sfuggano anomalie.
  • Per diventare un game tester non è sufficiente la passione per i videogiochi, è opportuno avere qualche conoscenza più approfondita relativamente alla capacità di analizzare i contenuti di contorno di un videogioco
  • Sicuramente un altro punto a tuo favore potrebbe essere rappresentato dalla conoscenza del mercato dei videogiochi, da ottime competenze informatiche e conoscenza di software di sviluppo

Come anticipato all’inizio di questo paragrafo, qualora la tua attività di game tester diventasse abituale e continuativa nel tempo, sarà necessario aprire Partita Iva.

Regime forfettario: come aprire Partita Iva per game tester

L’attività di game tester è, come pocanzi accennato, un’attività relativamente nuova e, per questa ragione, non vi è un codice Ateco riferito unicamente a questo tipo di attività.

Trattandosi tuttavia di un’attività molto simile al controllo qualità in quanto si verifica la presenza di anomalie, si potrebbe suggerire il codice Ateco 71.20.21 – ” Controllo di qualità e certificazione di prodotti, processi e sistemi”. Se la tua attività di testing è inerente a particolari settori, puoi ricercare il Codice Ateco più coerente direttamente sul sito dell’Istat

Il codice Ateco 71.20.21 comprende:

  • certificazione dei prodotti, inclusi beni di consumo, autoveicoli, aeromobili, contenitori pressurizzati, impianti nucleari eccetera
  • prove periodiche stradali della sicurezza degli autoveicoli e dei motocicli (revisione a norma di legge)
  • certificazione dei processi di produzione eccetera
  • certificazione dei sistemi di gestione per la qualità, l’ambiente e la sicurezza

Tale codice Ateco si inquadra in modo diverso a seconda della modalità con la quale si svolge l’attività di game tester:

  • se prevarrà l’aspetto artigianale, allora l’attività risulterà iscrivibile in Camera di Commercio e si verseranno i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps
  • se prevarrà l’aspetto professionale dell’attività, dunque l’attività di consulenza, allora l’attività svolta sarà inquadrata come libera professione e si verseranno i contributi alla Gestione Separata Inps.

La Gestione Artigiani e Commercianti Inps prevede che si versino contributi secondo questa schema:

  • da 0 euro a 16.243 euro verserai contributi fissi pari a circa 4.000 euro
  • superato il reddito minimale di 16.243, oltre ai contributi fissi, li verserai anche in percentuale al 24% circa, sull’eccedenza.

Se rispetterai tutti i requisiti per adottare il Regime forfettario, in quanto iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, potrai beneficiare della riduzione del 35% dei contributi, applicabile sia ai contributi fissi sia a quelli in percentuale.

La Gestione Separata Inps, invece, prevede che i contributi si versino in percentuale al 26,49%.

Oltre ai contributi previdenziali, adottando il Regime forfettario, dovrai versare l’imposta sostitutiva al 15% oppure al 5% per i primi 5 anni di attività, se rispetterai tutti i requisiti richiesti.

Il Regime forfettario prevede che il reddito imponibile, ovvero la base su cui si calcolano imposta e contributi, si ottenga applicando ai ricavi un coefficiente di redditività.

Nel caso dei Codice Ateco 71.20.21, il coefficiente di redditività è del 78%.

Se desideri avere una stima di imposta e contributi da versare, puoi utilizzare il modulo FlexTools. Come? E’ Semplicissimo! Crea subito gratuitamente il tuo profilo su FlexSuite.

FlexTools è il modulo che contiene simulatori e calcolatori: con i simulatori potrai stimare imposta e contributi, i calcolatori invece faciliteranno operazioni routinarie come, ad esempio, il calcolo dei ricavi netti.

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Alessandra di FlexTax

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