Aprire Partita Iva per Game Designer

Aprire Partita Iva

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Aprire Partita Iva per Game Designer, costi, codice Ateco e documenti necessari per l’apertura: ecco di cosa ci occuperemo di seguito.
In questo articolo vogliamo informarti su come aprire Partita Iva per game designer.

Negli ultimi anni il settore videoludico ha registrato una crescita esponenziale, complice anche il periodo delle quarantene dovute al Covid-19. I videogiochi, nel corso del tempo, per molti sono passati da puro intrattenimento a una vera e propria passione. Qualcuno è riuscito anche a farne una professione e sono infatti nate delle nuove figure lavorative legate a questo settore, sempre più specializzate: una di queste è il Game Designer.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente quanto appena scritto ti coinvolge direttamente. Ti aiuteremo allora a capire meglio come fare il Game Designer, in che modo inquadrare il tuo lavoro a livello fiscale e come aprire Partita Iva per Game Designer.

Cosa fa il Game Designer

Il Game Designer è a oggi la figura di riferimento per la realizzazione di un videogioco e, molto spesso, viene utilizzato a livello di marketing come “uomo immagine” del gioco stesso, anche se si avvale della collaborazione di un team di esperti in vari campi.

Essendo un lavoro per lo più creativo, il Game Designer lascia il suo tocco personale all’interno del suo lavoro.

Ma proviamo a dare una definizione a questa figura professionale: possiamo definire il Game Designer come un regista creativo, l’art director del videogioco, che indirizza il suo team verso lo sviluppo del progetto, ma che vi lascia all’interno un tocco personale.

In modo ancora più semplice possiamo dire che è il diretto responsabile del “fattore divertimento”. Come si struttura quindi la sua attività? Innanzitutto definisce i contenuti del gioco e lo sviluppo dell’idea che deve avere come fine uno schema di gioco coerente per l’utente, quindi un buon bilanciamento tra difficoltà e divertimento.

In seguito dovrà produrre una documentazione da sottoporre al suo team di sviluppo, quindi mettere l’idea su carta. Una volta iniziata la produzione, dovrà testare il gioco per dare indicazioni agli sviluppatori su come proseguire nella realizzazione e ottimizzarlo al meglio.

Ma come fare a diventare Game Designer? A oggi stanno creando degli indirizzi di studio dedicati o comunque esistono corsi sia privati che universitari volti a tale specializzazione. Le basi che il Game Designer deve avere sono di tipo informatico, matematico e grafico, oltre ad avere una spiccata creatività.

Game Designer e Game Developer: qual è la differenza?

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Possiamo definire il Game Developer come il prolungamento del Game Designer, ovvero colui che rende possibile l’idea. Questa figura infatti si occupa di creare la realtà del gioco attraverso linguaggi di programmazione sia a livello testuale che grafico.

Crea quindi dei game engine, i veri e propri motori grafici su cui gira il gioco. Il suo compito quindi non è solo essere sempre aggiornato e quindi studiare molto per poter così ottimizzare i tempi di scrittura, ma anche mettere a disposizione il suo lavoro per il team, quindi rendere il suo linguaggio comprensibile.

Adesso che hai le idee più chiare su cosa fa il Game Designer e su come diventarlo, dovrai passare allo step successivo, ovvero decidere come gestire la tua attività a livello fiscale.

Aprire Partita Iva per Game Designer

Se vorrai iniziare a lavorare come Game designer e aprire quindi la Partita Iva, dovrai innanzitutto definire il lavoro che andrai a svolgere attraverso il Codice Ateco, ovvero una sequenza numerica che identifica la tua attività.

Potrai scegliere di adottare uno dei seguenti codici Ateco:

  •  74.10.21 – Attività dei disegnatori grafici di pagine web

– grafica di pagine web

  • 74.10.29 – Altre attività dei disegnatori grafici

– grafica pubblicitaria, illustratore

Una volta individuato il tuo Codice Ateco, dovrai decidere che Regime fiscale da adottare.

Quello definito naturale per l’apertura della Partita Iva, soprattutto se si tratta di una prima apertura, è il Regime forfettario, più “semplice” dal punto di vista fiscale e contabile rispetto al Regime ordinario semplificato. Andiamo quindi a vederlo nel dettaglio nel paragrafo seguente.

Regime forfettario per Game Designer

Prima di tutto, per poterlo adottare, dovrai controllare di avere tutti i requisiti che il Regime forfettario richiede. Una volta fatto questo accertamento, dovrai preoccuparti di emettere le tue fatture secondo le regole di questo regime e di rispettare gli adempimenti fiscali che esso prevede: il versamento dell’imposta sostitutiva e dei contributi.

La base di calcolo di imposta e contributi dovuti è il reddito imponibile, che si trova applicando ai ricavi conseguiti nell’anno il coefficiente di redditività, che è una percentuale associata al Codice Ateco da te adottato, il quale identifica anche la spesa che ti viene riconosciuta come forfettaria.

Imposta sostitutiva 

L’imposta sostitutiva per definizione va a sostituire le imposte presenti nel regime Ordinario semplificato e che seguono l’andamento degli scaglioni progressivi (come l’Irpef).

La sua aliquota rimane fissa al 15%, ma può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni se si rispettano alcuni requisiti.

Contributi per una Partita Iva come Game Designer

L’attività del Game Designer può essere inquadrata sia come Professionista, sia con iscrizione in Camera di Commercio, in base a come prettamente la svolgi.

Se ti identificherai come Libero professionista, fornendo consulenze nel tuo ambito lavorativo, dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps e versare i contributi con aliquota del 26,07%.

Se identificherai la tua attività come un’attività d’impresa, e quindi venderai un vero e proprio servizio, dovrai iscriverti in Camera di Commercio alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps. In questo caso, sarai soggetto al versamento di:

  • contributi fissi: 4.427,04 € circa fino ad un reddito di 18.415 €;
  • contributi in percentuale: superato il limite di 18.415 €, oltre ai contributi fissi, dovrai versare circa il 24% dell’eccedenza.

Se vuoi saperne di più sui costi che dovrai sostenere in fase di apertura della Partita Iva, puoi leggere il nostro articolo: Costi di apertura Partita Iva

Con questo articolo dovresti essere entrato in possesso di tutte le informazioni che ti servono per aprire Partita Iva come Game Designer. Nel caso avessi bisogno di maggiori informazioni puoi  iscriverti gratuitamente alla nostra piattaforma e creare un’area riservata FlexSuite da dove potrai contattare la nostra assistenza fiscale attraverso i ticket e la prenotazione della tua chiamata gratuita.

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