Aprire Partita Iva per full stack developer

Full stack developer: aprire la Partita

Stai pensando di aprire la tua partita Iva come Full stack developer, ma non sai qual è l’inquadramento corretto e quali sono le tasse alle quali sarai soggetto? Questo è l’articolo giusto per te, in quanto cercheremo di sintetizzare tutte le informazioni utili da sapere.

Come aprire Partita Iva per Full stack developer

Se svolgi questa tipologia di attività, per la tua partita Iva dovrai adottare il seguente Codice Ateco:

  • 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione, nel quale sono inclusi:

che include:

– progettazione della struttura e dei contenuti e/o la compilazione dei codici informatici necessari per la creazione e implementazione di: software di sistema (inclusi gli aggiornamenti), applicazione di software (inclusi gli aggiornamenti), database, pagine web

– personalizzazione di software, esempio modificando e configurando un’applicazione esistente in modo che essa sia funzionale all’ambiente del sistema informativo dei clienti

Successivamente, dovrai procedere come segue:

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  • Aprire la tua Partita Iva all’Agenzia delle Entrate, a cui comunicherai appunto il Codice Ateco, i dati personali richiesti e quelli relativi alla tua partita Iva;
  • Iscriverti in Camera di Commercio nella sezione Artigiani;

Portate a termine queste procedure, avrai aperto la tua partita Iva e sarai ufficialmente pronto per emettere la tua prima fattura.

Quale regime fiscale adottare

Aprendo la tua Partita Iva, dovrai anche pensare a quale regime fiscale adottare, scelta che ricadrà tra uno dei seguenti:

Il regime Forfettario prevede il rispetto di specifici requisiti per la sua applicazione, ed una contabilità più semplice rispetto a quella dell’Ordinario semplificato, il quale non prevede particolari requisiti per la sua applicazione (unicamente uno di ricavi: 400.000 euro se vendi servizi, 700.000 euro se svolgi un’altra tipologia di attività).

Adottando il Forfettario:

  • Sarai soggetto al versamento di contributi fissi di circa 3.850 euro alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e a quelli eccedenti il minimale di 15.953 euro per il 24%;

Se sceglierai invece di adottare l’ordinario semplificato, in quanto non rispetti i requisiti oppure risulta essere più conveniente per la tua situazione specifica, tale regime fiscale prevede:

  • Che l’Iva sia applicata nelle fatture da te emesse;
  • Che tu sia soggetto al versamento di più imposte diverse: Irpef, Irap, addizionali regionali e comunali;
  • Che tu sia soggetto al versamento dei contributi con le stesse modalità del Forfettario, con la differenza che non potrai accedere all’agevolazione della riduzione del 35% dei contributi da versare.

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Elisa di FlexTax

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