Aprire Partita Iva per Disegnatori Tecnici

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Aprire Partita Iva per disegnatori tecnici, costi, codice Ateco e documenti necessari per l’apertura: ecco di che cosa ci occuperemo di seguito.
In questo articolo vogliamo informarti su come aprire Partita Iva per disegnatori tecnici.

Se vuoi aprire la Partita Iva come disegnatore tecnico, potrai essere inquadrato come professionista o come Artigiano, in base a come svolgi l’attività.

Se fornisci unicamente consulenze ai tuoi clienti potrai aprire Partita Iva come Professionista.

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Tale inquadramento prevede:

Se crei e realizzi tu stesso i disegni, allora dovrai inquadrati come Artigiano e iscriverti in Camera di Commercio.
In questo caso, in aggiunta agli adempimenti previsti per i professionisti, dovrai obbligatoriamente iscrivere la tua Partita Iva alla Camera di Commercio e all’Inail.

Questo inquadramento come Artigiano prevede:

  • il versamento del diritto camerale annuale di circa 50 euro;
  • il premio Inail, in quanto come Artigiano sei obbligato all’iscrizione presso l’ente assicurativo;
  • il pagamento dei contributi fissi di circa 4.521,36 euro fino a un reddito di 18.808 euro, oltre al quale li verserai in percentuale per il 24% sull’eccedenza.

N.B. Con l’iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, se adotterai il Regime forfettario, potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi Inps.

Per approfondire tutti i costi che dovrai sostenere in fase di apertura di Partita Iva e negli anni successivi, puoi leggere il nostro articolo:

Costi di apertura Partita Iva

Qual è il il Codice Ateco per Disegnatori Tecnici?

Il codice Ateco per l’attività di disegnatore tecnico è il seguente:

  • 74.14.01 – Attività di progettazione specializzata fornite da disegnatori tecnici

In fase di apertura della Partita Iva, dovrai valutare il Regime fiscale più adatto alla tua situazione specifica: potrai infatti scegliere tra il Regime Forfettario e il Regime Ordinario Semplificato.

Il coefficiente di redditività dei disegnatori tecnici e il Regime Forfettario

Per adottare il Regime Forfettario, devi verificare di rispettare i requisiti previsti.
Puoi trovare un approfondimento a questo articolo:

Limiti regime Forfettario.

Se adotterai il Regime Forfettario, il Codice Ateco ha un’importanza fondamentale, in quanto a ciascun Codice Ateco corrisponde un coefficiente di redditività, ed è da questo che si ottiene il reddito imponibile su cui calcolare l’imposta e i contributi che andrai a versare.

Il coefficiente di redditività per te che sei un disegnatore tecnico ha associata la percentuale del 78%.

Questo significa che il 78% dei tuoi ricavi sarà soggetto al calcolo per imposta e contributi, invece il 22% sarà indicato come “spesa forfettaria” e pertanto esclusa dal calcolo delle tasse.

Facciamo un esempio.

Ipotizzando che tu abbia incassato durante l’anno 50.000 euro come disegnatore tecnico in Partita Iva, il calcolo che dovrai fare sarà il seguente:

Ricavi x coefficiente di redditività: 50.000 x 78% = 39.000 euro

La base imponibile su cui si andrà a calcolare imposta e contributi è quindi 39.000 euro, mentre 11.000 euro sono la spesa che ti viene in automatico e forfettariamente riconosciuta.

Come calcolare l’imposta sostitutiva nel Regime Forfettario?

Nel Regime Forfettario è previsto il versamento di un’unica imposta sostitutiva al 15%.

Se rispetterai i tre requisiti richiesti però, potrai adottare l’aliquota al 5% per i primi cinque anni di attività:

Imposta sostitutiva 5%.

Vediamo un calcolo del versamento di tale imposta, partendo dall’esempio precedente.

Ricavi x coefficiente di redditività: 50.000 x 78% = 39.000 euro (reddito imponibile);

Reddito imponibile x imposta: 39.000 x 5% = 1.950 euro (imposta dovuta)

N.B.: Nell’esempio, abbiamo ipotizzato che sussistessero le condizioni per applicare l’imposta sostitutiva al 5%.

Il Regime Ordinario Semplificato per i disegnatori tecnici

Se non potrai adottare il Regime Forfettario, dovrai optare per il Regime Ordinario Semplificato, che prevede che il reddito imponibile (il totale su cui andrai a versare imposta e contributi) sia calcolato sottraendo ai ricavi (intesi come incasso e non fatturato):

  • i costi sostenuti;
  • eventuali oneri deducibili (contributi previdenziali, contributi per collaboratori domestici, donazioni a istituzioni religiose, etc.);
  • l’ammontare delle imposte dovute (Irpef, addizionali, ecc.), dopo aver sottratto alle stesse le eventuali detrazioni (per figli a carico, spese sanitarie, interessi sul mutuo, ristrutturazioni edilizie, etc.);
  • l’ammontare dei contributi previdenziali dovuti all’Inps.

Sarai soggetto al versamento dell’Iva trimestrale e al suo saldo annuale, a seconda della compensazione tra Iva delle fatture di vendita e quelle di acquisto.
Inoltre, il reddito da Partita Iva in Regime Semplificato fa cumulo con gli altri redditi percepiti e soggetti ad Irpef, come i redditi da lavoro dipendente o pensione e sarai soggetto al versamento dell’Irpef secondo il sistema a scaglioni, sulla base del reddito percepito:

1° scaglione:reddito compreso tra 0 e 28.000 euroaliquota IRPEF pari al 23%
2° scaglione:reddito compreso tra 28.001 euro e 50.000 euroaliquota IRPEF pari al 33%
3° scaglione:oltre i 50.000 euroaliquota IRPEF pari al 43%

Oltre all’Irpef, dovrai versare addizionali regionali e comunali ed i contributi previdenziali, in base all’inquadramento da te scelto (Professionista o Artigiano).

Aprire la partita Iva per disegnatori tecnici: il servizio di FlexTax

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Potrai trovare tutti i servizi di apertura della Partita Iva e contabilità come disegnatore tecnico, specifici in base alle tue esigenze, direttamente qui:

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