- Quali sono le differenze tra Regime Forfettario o Semplificato?
- Quando l'imposta sostitutiva è al 5%?
- Quante tasse deve pagare nell'anno una Partita Iva per dare ripetizioni?
- Scadenze acconti e saldo per dare ripetizioni in Regime Forfettario
- Quali sono i costi per l’apertura di una Partita Iva per dare ripetizioni?
- Costi commercialista per gestire la Partita Iva per dare ripetizioni
Aprire Partita Iva per dare ripetizioni, costi, codice Ateco e documenti necessari: ecco di cosa ci occuperemo di seguito.
In questo articolo vogliamo informarti su come aprire Partita Iva per dare ripetizioni.
Dare ripetizioni senza aprire Partita Iva è una soluzione possibile, un buon modo per arrotondare o comunque per pagarsi alcune spese, come le tasse universitarie o l’assicurazione della macchina.
Per qualsiasi motivo lo si faccia, impartire lezioni private è da sempre un metodo veloce e flessibile per garantirsi un’entrata di denaro.
L’attività svolta così deve però essere occasionale: significa che non puoi svolgerla in maniera abituale. Quindi, qualora tu impartissi lezioni private in maniera continuativa e stabile nel tempo, dovrai procedere con l’apertura della Partita Iva come docente privato.
Negli anni si è alimentata una convinzione comune, ossia quella che imporrebbe l’apertura della Partita Iva nel caso di superamento di 5.000 euro di compensi all’anno. Nulla di più sbagliato: si è obbligati ad aprire Partita Iva per dare ripetizioni solamente quando decade il requisito dell’occasionalità e non vi è quindi alcun limite di reddito.
La soglia dei 5.000 € rappresenta solamente il tetto per l’esenzione dal versamento dei contributi. Se tu dovessi quindi superare i 5.000 € di compensi annuali, potrai continuare ad impartire lezioni private configurandole come prestazioni occasionali, ma oltre all’Irpef dovrai versare anche i contributi alla Gestione Separata Inps.
Quali sono le differenze tra Regime Forfettario o Semplificato?
Quali passi devo seguire per aprire Partita Iva per dare ripetizioni?
Per aprire la tua Partita Iva dovrai:
- Compilare il modello AA9/12 e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate.
Sarà questo il momento in cui dovrai comunicare il tuo codice attività, ossia il Codice ATECO, che per la tua attività è: - 85.59.99 – Tutti gli altri servizi vari di istruzione e formazione n.c.a.
che include:
– servizi di tutoraggio accademico (universitario)
– altri servizi di tutoraggio e attività di tutor dell’apprendimento
– corsi di recupero
– corsi di cucito
– corsi di rilassamento, ad esempio:
• corsi di meditazione
• tecniche di respirazione
• corsi sulle tecniche di riduzione dello stress e dell’ansia
– corsi di enologia
– corsi dedicati alla famiglia e alle relazioni genitore-figlio
– corsi di formazione sui prodotti fitosanitari
– organizzazione di corsi di formazione presso fattorie (fattorie didattiche)
– corsi di educazione a sani stili di vita
– corsi di sopravvivenza e di salvataggio
– corsi di comunicazione efficace per parlare in pubblico
– corsi di lettura veloce
– corsi di formazione in micologia
- Aprire la tua posizione contributiva presso la Gestione Separata Inps.
Una volta che hai aperto la Partita Iva come docente privato, dovrai scegliere se adottare il Regime Forfettario oppure quello Semplificato. L’accesso ad un regime piuttosto che all’altro è vincolato dal rispetto di determinati requisiti:
- In Semplificato i tuoi ricavi non devono superare la soglia di 500.000 euro se vendi servizi, e di 800.000 euro se svolgi un altro tipo di attività.
- In Forfettario i tuoi ricavi non devono eccedere gli 85.000 euro e devi assicurarti di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione da tale regime fiscale.
Vediamo ora quali sono le più importanti differenze tra il Regime Forfettario e il Semplificato:
- Le aliquote d’imposta previste dal Regime Forfettario sono più basse di quelle del Semplificato. Nel Forfettario l’aliquota d’imposta è del 15% (o del 5%, come ti mostreremo più avanti), mentre nel Semplificato le aliquote IRPEF vanno dal 23% al 43% in base al reddito che hai accumulato durante l’anno.
- La modalità di calcolo del reddito su cui agisce l’aliquota d’imposta è differente: nel Forfettario ci si avvale del coefficiente di redditività, il quale viene applicato ai ricavi conseguiti, nel Semplificato si utilizzano invece i modi ordinari (il reddito lo si determina cioè attraverso la sottrazione dei costi ai ricavi conseguiti).
- Nel Forfettario non ti viene applicata la ritenuta d’acconto sulle fatture che emetti per la tua attività di insegnante privato, nel Semplificato invece quando fatturi ad un cliente questo non ti corrisponde tutto l’importo, in quanto si trattiene il 20% a titolo di ritenuta d’acconto.
- Se adotti il Forfettario, quando emetti la fattura non dovrai aggiungere l’Iva all’imponibile della prestazione effettuata (cosa che deve fare chi è in Semplificato), ma dovrai assolvere l’imposta di bollo di 2 euro nelle fatture di importo superiore ai 77,47 euro.
Conviene sempre il Forfettario? Abbiamo avuto modo di intuire che sono molti i vantaggi fiscali e contabili offerti da tale Regime, ma questo non significa che chi svolge l’attività di insegnante privato abbia automaticamente convenienza ad adottarlo. Vi sono appunto dei casi in cui è più vantaggioso aderire al Regime semplificato, nonostante sulla carta sia meno conveniente.
Quindi alla domanda su quale sia il regime fiscale più conveniente, non è possibile rispondere con certezza, poiché ogni situazione è diversa e deve essere valutata in maniera soggettiva.
Quando l’imposta sostitutiva è al 5%?
Il Regime Forfettario, oltre all’aliquota d’imposta sostitutiva al 15%, ne prevede una ancora più bassa. Chi apre una nuova attività può infatti accedere all’aliquota d’imposta pari al 5% per 5 anni. Questa agevolazione non è però rivolta a chiunque. Infatti, anche se apri Partita Iva per dare ripetizioni non puoi accedere alla tassazione al 5% se:
- Svolgi un’attività che è una mera prosecuzione di una che già svolgevi, anche se come lavoratore dipendente o impresa familiare;
- Nei tre anni precedenti all’apertura della tua Partita Iva svolgevi attività d’impresa anche in forma associata o familiare;
- Rilevi un’attività già avviata da un altro soggetto e tale attività non rispetta il limite degli 85.000 euro per poter accedere al Forfettario.
Quante tasse deve pagare nell’anno una Partita Iva per dare ripetizioni?
Quali sono le tasse da pagare all’anno per dare ripetizioni con la Partita Iva in Forfettario? Le voci di spesa sono due:
- l’imposta sostituiva, che si calcola sul reddito imponibile: questo viene determinato applicando ai ricavi conseguiti il coefficiente di redditività, che per la tua attività è del 78%.
- I contributi previdenziali, che dovrai versare alla Gestione Separata Inps, con un’aliquota contributiva del 26,07% da applicare al reddito imponibile.
| Esempio tasse da pagare in Regime forfettario: | ||
| 1 | Ricavi | € 12.000 |
| 2 | Coefficiente di redditività | 78% |
| 3 | Reddito imponibile lordo | € 9.360 (12.000 x 78%) |
| 4 | Contributi previdenziali obbligatori versati durante l’anno | € 1.500 |
| 5 | Reddito imponibile netto: | € 7.860 (9.360– 1.500) |
| 6 | Imposta sostitutiva del 15% | € 1.179 (7.860 x 15%) |
| 7 | Contributi Gestione Separata Inps | € 2.440,15 (9.360 x 26,07%) |
N.B.: come puoi notare, c’è differenza tra reddito imponibile lordo e reddito imponibile netto. Il secondo lo si ottiene infatti deducendo dal primo i contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno in corso.
Però attenzione: mentre l’aliquota d’imposta agisce sul reddito imponibile netto, l’aliquota contributiva grava sul reddito imponibile lordo.
Se vuoi approfondire quali costi dovrai sostenere in fase di apertura della Partita Iva, puoi leggere il nostro articolo dedicato: Costi di apertura Partita Iva
Scadenze acconti e saldo per dare ripetizioni in Regime Forfettario
Questo paragrafo vuole fornirti una sorta di agenda, in grado di guidarti nel versamento degli acconti e dei saldi entro le scadenze stabilite dal Regime Forfettario.
Il 30 Giugno, in sede di Dichiarazione dei redditi percepiti l’anno precedente dovrai versare:
- Saldo contributi anno precedente
- Acconto 50% o 40% contributi anno in corso
- Saldo imposta sostitutiva anno precedente
- Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso
Gli importi dovuti il 30 Giugno possono essere suddivisi fino a sette rate, di cui l’ultima deve obbligatoriamente essere versata entro il 16 dicembre.
Entro il 30 Novembre, invece, verserai:
- Acconto 50% o 40% Contributi anno in corso
- Acconto 50% Imposta sostitutiva anno in corso
Quali sono i costi per l’apertura di una Partita Iva per dare ripetizioni?
Se hai deciso di aprire la Partita Iva per dare ripetizioni, puoi affidarti a FlexTax. Con il servizio di Apertura Partita Iva Professionisti e Gestione contabilità, ci occuperemo di tutto noi, infatti esso comprende:
- apertura della Partita Iva
- iscrizione all’Inps
- tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali
- dichiarazione dei redditi
- assistenza scadenze tasse
- gestionale di fatturazione elettronica FlexInvoice
- compilazione F24 per imposta/Inps
- accesso Plus all’area riservata su FlexSuite
- consulenza gratuita e illimitata da parte del tuo Professionista di riferimento
Costi commercialista per gestire la Partita Iva per dare ripetizioni
Se invece hai già aperto la tua Partita Iva per dare ripetizioni e quindi sei interessato esclusivamente alla gestione della contabilità, il nostro servizio Gestione contabilità Professionisti è adatto alle tue esigenze.
Esso include:
- Dichiarazione dei redditi
- Tenuta contabilità e adempimenti fiscali
- Consulente Dedicato
- gestionale di fatturazione elettronica FlexInvoice
- Assistenza gratuita e illimitata via Ticket e Telefono
- Compilazione F24
- Accesso Plus all’area personale su FlexSuite
Se hai bisogno di informazioni specifiche sui servizi di FlexTax, ti chiamiamo noi nella fascia oraria da te indicata, crea il tuo Account su FlexSuite e prenota la tua chiamata attraverso FlexSupport alla voce “info sui servizi”.
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Buona sera,
dall’esempio presentato non capisco se i contributi previdenziali obbligatori vanno a sommarsi a quelli della gestione separata.
Buongiorno Marilena,
Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.
Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.
Per iscriversi gratuitamente alla nostra piattaforma può andare in questa pagina: Creazione Account – FlexSuite
La ringraziamo e le auguriamo buona giornata!
Che differenza c’è tra contributi previdenziali obbligatori e contributi Gestione Separata Inps? Sono due cose distinte?
Buongiorno Sara,
i contributi previdenziali obbligatori sono i contributi dovuti alla propria Gestione previdenziale.
Pertanto, non risulta esserci differenza tra le due tipologie, in quanto per contributi si intende in generale i contributi previdenziali obbligatori che come contribuente bisogna versare in base alla propria specifica situazione.
Speriamo di averla aiutata e le auguriamo buona giornata!
ciao! come è calcolato i Contributi previdenziali obbligatori versati durante l’anno: € 1.500? sono fissi? o un %?
Buon pomeriggio Margarita,
Se ha piacere di ricevere assistenza specifica, le consigliamo di iscriversi alla nostra piattaforma.
Tramite ticket potrà effettuare le sue domande e avere così assistenza fiscale.
Se ha piacere invece di ricevere assistenza sul funzionamento dei nostri servizi, potrà prenotare la sua chiamata gratuita.
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La ringraziamo e le auguriamo buon pomeriggio!