Aprire Partita Iva per consulenti della sicurezza

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Consulenti della sicurezza: aprire Partita Iva

Quali sono i passi da seguire per aprire Partita Iva per consulenti della sicurezza?

Per attivare la tua nuova Partita Iva devi trasmettere all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12, da compilare inserendo i tuoi dati personali, indicando se desideri accedere al Regime forfettario e comunicando il Codice ATECO che intendi scegliere per la tua attività di consulente per la sicurezza sul lavoro.

Nel tuo caso potrai utilizzare:

  • 74.90.21 – Consulenza sulla sicurezza ed igiene dei posti di lavoro
  • 74.90.29 – Altra attività di consulenza in materia di sicurezza (se svolgi consulenza in tema di sicurezza non in connessione con l’attività di vigilanza o in tema di sicurezza di prodotti non connessi all’analisi tecnica degli stessi).

Dopo aver aperto la tua Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate dovrai aprire la tua posizione contributiva presso la Gestione Separata Inps, a cui verserai i contributi previdenziali obbligatori.

Per quanto concerne l’Inail, puoi non iscriverti solamente se lavori in piena autonomia (cioè se non hai alcun lavoratore alle tue dipendenze).

Regime Forfettario o Semplificato: le differenze

Nel paragrafo precedente ti accennavamo che per aprire la tua Partita Iva come consulente della sicurezza presso l’Agenzia delle Entrate, devi indicare (nel quadro B del modulo AA9/12) se desideri accedere al Regime agevolato, ossia il Forfettario. Il Forfettario viene definito in questo modo perché prevede diverse agevolazioni e semplificazioni contabili e fiscali.

Quindi, perlomeno sulla carta, è il Regime fiscale più conveniente in Italia. Se non scegli il Forfettario, puoi rientrare nel Regime Semplificato, ma per entrambi devi rispettare alcuni limiti di accesso:

  • Nel Semplificato i tuoi ricavi non devono superare la soglia di 400.000 euro se vendi servizi e quella dei 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività;
  • Nel Forfettario i tuoi ricavi non devono eccedere i 65.000 euro e devi assicurarti inoltre di non ricadere in nessuna delle cause di esclusione.

Questa appena descritta rappresenta la prima differenza tra i due Regimi, ma ne esistono tante altre. Quali differenze esistono tra il Forfettario e il Semplificato?

  • Se in Forfettario il tuo reddito è soggetto al’imposta sostitutiva del 15% (o del 5%, come vedremo nel prossimo paragrafo), in Semplificato le aliquote Irpef vanno dal 23 al 43%, in base alla fascia di reddito in cui si rientra;
  • In Forfettario il reddito si calcola attraverso il coefficiente di redditività, mentre in Semplificato il reddito lo si trova attraverso la sottrazione tra ricavi e costi (dello scorso esercizio);
  • Se adotti il Forfettario non includi l’Iva nelle fatture che emetti (quindi non dovrai dichiarare e liquidare l’Iva), ma in compenso dovrai pagare l’imposta di bollo da 2 euro per quelle superiori ai 77,47 €;
  • Chi aderisce al Regime Forfettario ha l’obbligo di fatturazione elettronica solo nei confronti della Pubblica Amministrazione, quindi se vendi ad un soggetto privato puoi anche emettere fattura cartacea; in Semplificato non hai questa scelta perché sei obbligato alla fattura elettronica verso chiunque;
  • In Forfettario non avviene l’applicazione della ritenuta d’acconto per i professionisti;
  • In Forfettario non sei obbligato all’invio dello Spesometro.

Tasse al 5% per le nuove Partite Iva consulente della sicurezza in Regime Forfettario. Puoi accedere?

Chi rientra nel Regime Forfettario paga un’aliquota di imposta pari al 15%. Questa è l’aliquota standard, ma ne esiste un’altra più bassa: l’imposta sostitutiva ridotta al 5% per 5 anni.

Non tutti però possono avere questa agevolazione. Ne sei escluso, infatti, se:

  • Svolgi un’attività che è una semplice prosecuzione di una che già svolgevi, anche se come lavoratore dipendente o impresa familiare;
  • Nei tre anni precedenti all’apertura della tua Partita Iva svolgevi attività d’impresa anche in forma associata o familiare;
  • Rilevi un’attività già avviata da un altro soggetto e tale attività non rispetta i limiti per poter accedere al Forfettario.

Ricorda che, qualora tu avessi già aperto Partita Iva in passato, potresti applicare comunque l’imposta al 5%. L’importante è che:

  • hai i requisiti per accedere al Forfettario;
  • rispetti i limiti elencati sopra;
  • sei ancora nel quinquennio di apertura.

Tasse da pagare nell’anno in Forfettario per una Partita Iva come consulente della sicurezza

Quanto pago di tasse se voglio aprire Partita Iva per consulenti della sicurezza?

Durante l’anno sarai obbligato al pagamento:

  • dell’imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
  • dei contributi previdenziali obbligatori.

Come avviene il calcolo dell’imposta sostitutiva? Innanzitutto, viene chiamata sostitutiva proprio perché sostituisce le classiche imposte Irpef, Irap, Addizionali, ecc. che si pagano in Regime ordinario (o in Semplificato). Per calcolare l’imposta devi sapere che l’aliquota del 15% (o del 5%) agisce sul reddito imponibile netto.

Ai ricavi conseguiti dobbiamo applicare il coefficiente di redditività, che per la tua attività è pari al 78%, indipendentemente dal Codice ATECO che scegli. In questo modo si ottiene il reddito imponibile lordo, dal quale possiamo dedurre i contributi obbligatori versati nell’anno e trovare il reddito imponibile netto.

Su quest’ultimo applichiamo l’aliquota d’imposta al 15% o al 5%, al fine di determinare l’importo da versare all’Agenzia delle Entrate.

I contributi previdenziali obbligatori, invece, dovrai versarli alla Gestione Separata Inps nella percentuale del 25,72% del tuo reddito imponibile lordo.

Esempio tasse da pagare in Regime forfettario:

Ricavi: € 10.000
Coefficiente di redditività: 78%
Reddito: € 7.800 (10.000 x 78%)
Imposta sostitutiva del 15%: € 1.170 (7.800 x 15%)
Contributi Gestione Separata Inps: € 2.006,16 (7.800 x 25,72%).

N.B: per semplicità non abbiamo dedotto dal reddito imponibile lordo i contributi previdenziali versati durante l’anno.

Scadenze acconti e saldo consulente della sicurezza in Regime forfettario

Entro il 30 Giugno dovrai versare:

  • il saldo dell’imposta sostitutiva relativa all’esercizio precedente;
  • il primo acconto (il cui saldo verrà versato l’anno successivo) dell’imposta sostitutiva per il 40%;
  • il saldo dei contributi Inps;
  • il primo acconto del 40% sui contributi Inps.

Puoi rateizzare tutti gli importi per un massimo di 6 rate di cui l’ultima entro il 16 Novembre.

Entro il 30 Novembre devi invece versare:

  • il secondo acconto (60%)dell’imposta sostitutiva;
  • il secondo acconto (40%) sui contributi Inps.

Questi vanno pagati in un’unica soluzione.

Costi per l’apertura di una Partita Iva per consulente della sicurezza in Forfettario

Se hai deciso di aprire la Partita Iva come consulente della sicurezza, affidati a FlexTax, ha il servizio giusto per te: “Gestione contabilità 2019 + Apertura Partita Iva Professionisti”.

Questo servizio comprende:

  • apertura della Partita Iva;
  • iscrizione Inps;
  • tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali;
  • assistenza pagamento tasse;
  • verifica immediata delle tasse da pagare e dei relativi importi;
  • accesso all’area riservata per upload/download documenti;
  • dichiarazione dei redditi da forfettario;
  • consulenza gratuita;
  • compilazione F24 per imposta/Inps.

Costi commercialista per gestire la Partita Iva se sei un consulente della sicurezza

Gestione contabilità 2019 è invece il servizio di FlexTax che puoi scegliere se hai già aperto Partita Iva e ti interessa semplicemente avere un consulente a te dedicato che si occupi della gestione della contabilità della tua attività.

Grazie al nostro servizio riuscirai a ridurre i costi del commercialista senza rinunciare ad affidabilità e sicurezza. Proprio grazie a FlexTax riuscirai infatti a pensare esclusivamente alla tua attività, poiché alla parte burocratica ci penseremo noi.

Il nostro servizio comprende:

  •  Dichiarazione dei redditi da presentare entro giugno dell’anno successivo;
  •  Tenuta contabilità e adempimenti fiscali;
  • Compilazione F24.

Inoltre, rispetto al commercialista tradizionale, FlexTax offre maggiore comodità e assistenza dedicata, in quanto avrai a tua completa disposizione:

  • un consulente dedicato, al quale rivolgerti via mail o per telefono;
  • l’accesso ai nuovi strumenti della piattaforma FlexTax in fase di lancio nelle prossime settimane;
  • assistenza gratuita via ticket e telefono;
  • l’accesso all’area upload/download documenti.

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