Aprire Partita Iva per consegne a domicilio

Consegne a domicilio: aprire Partita Iva

Negli ultimi anni, un settore in continua espansione è quello delle consegne a domicilio: queste ultime non riguardano solamente il cibo ma anche farmaci, libri, pacchi e tantissimi altri prodotti. Sono molte le piattaforme nate negli ultimi anni che offrono questo tipo di servizio: pensiamo a Just Eat, Deliveroo, Glovo, ecc.

Chi cerca un impiego flessibile può sicuramente trovare allettante la proposta di lavoro offerta dalle suddette aziende e i soggetti che consegnano a domicilio generalmente prestano il proprio servizio tramite collaborazione occasionale oppure in Partita Iva. In questo articolo ti spieghiamo quali passi seguire per aprire la tua Partita Iva per consegne a domicilio.

Regime Forfettario o Semplificato: le differenze

Se desideri effettuare consegne a domicilio, non devi obbligatoriamente aprire la Partita Iva: puoi continuare a svolgere il servizio tramite prestazione occasionale, ma a condizione che il tuo lavoro non sia continuativo e stabile.

In pratica, puoi non aprire Partita Iva se esegui consegne a domicilio in maniera saltuaria ed occasionale. Qualora non rispettassi questi requisiti, di norma è la stessa azienda per la quale collabori ad invitarti ad aprire Partita Iva.

Per Aprire Partita Iva per consegne a domicilio, dovrai innanzitutto compilare il modello AA9/12 e trasmetterlo all’Agenzia delle Entrate. È attraverso tale documento che comunichi il codice ATECO e il Regime fiscale che vuoi adottare. Hai la possibilità di scegliere tra due codici ATECO diversi:

82.99.99 – altri servizi di sostegno alle imprese nca
53.20.00 – altre attività postali e di corriere senza obbligo di servizio universale


Successivamente, dovrai aprire la tua posizione contributiva presso l’Inps, per versare i contributi previdenziali:

  • Se ti configuri come Professionista (e quindi usi il codice ATECO 82.99.99), i contributi dovrai versarli alla Gestione Separata Inps;
  • Se invece sei un Commerciante (con il Codice 53.20.00), pagherai i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps e avrai anche l’obbligo di iscrizione in Camera di Commercio.

Resta una domanda fondamentale, cioè quale Regime fiscale adottare: il Regime Forfettario o quello Semplificato? Entrambi presentano differenze notevoli, che andiamo subito ad analizzare.

Limiti di accesso:

Nel Regime Semplificato, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività, mentre se vuoi aderire al Forfettario non devi aver conseguito ricavi per più di 65.000 euro. Inoltre, dovrai rispettare ulteriori requisiti.

Aliquote d’imposta:

Nel Forfettario le aliquote d’imposta da applicare al reddito possono essere pari al 15% o al 5% (per usufruire dell’aliquota al 5% devi rispettare determinati requisiti che vedremo più avanti), nel Regime semplificato queste vanno dal 23% al 43% in base alla fascia di reddito in cui si rientra.

Calcolo dell’imposta:

Le aliquote d’imposta, a prescindere dal Regime fiscale scelto, si applicano sempre sul reddito del contribuente. Ciò che varia, da un Regime all’altro, è la modalità di calcolo del reddito imponibile.
Se nel Semplificato il reddito è dato dalla differenza tra ricavi ottenuti e costi sostenuti, nel Forfettario i costi vengono riconosciuti in maniera forfettaria, attraverso l’applicazione del coefficiente di redditività (diverso per ogni attività) ai ricavi conseguiti.
Per la tua attività di consegne a domicilio, indipendentemente dal codice ATECO che scegli, il coefficiente di redditività è pari al 67%.

Modalità di fatturazione:

Dal 1° Gennaio 2019 si è obbligati alla fatturazione elettronica. I contribuenti forfettari, però, lo sono solamente nei confronti della Pubblica Amministrazione, potendo così emettere verso tutti gli altri soggetti fatture cartacee.

Obbligo di invio dello spesometro:

Solo chi è in Semplificato ha l’obbligo di invio dello spesometro, perché chi è in Forfettario ne è esonerato.

Applicazione della ritenuta d’acconto:

Qualora tu facessi consegne come Libero professionista in Forfettario, sarai esonerato dall’applicazione della ritenuta d’acconto, cosa che non avviene se adotti il Regime Semplificato, perché ti sarà trattenuta la ritenuta d’acconto pari al 20% del compenso.

Applicazione dell’Iva:

Se effettui consegne a domicilio in Forfettario non devi aggiungere l’Iva nelle tue fatture, ma in compenso devi assolvere l’imposta di bollo di 2 euro per le fatture con importi oltre i 77,47 euro.

Ti starai chiedendo se è sempre conveniente il Regime forfettario rispetto al Semplificato. La risposta è: dipende.
Se hai sostenuto tante spese durante l’anno potresti trovare poco conveniente il forfettario, nonostante siano molte le semplificazioni e i vantaggi offerti da questo Regime fiscale.
Infatti, chi decide di adottare il Forfettario perde la possibilità di portare in detrazione (o in deduzione) le spese sostenute, cosa che nel Semplificato invece si ha la possibilità di fare.

Inoltre, il coefficiente di redditività determina in modo forfettario le spese: se hai sostenuto spese più alte rispetto a quelle che ti vengono riconosciute dal coefficiente di redditività, è probabile che ti convenga il Regime Semplificato, dove le spese si sottraggono ai ricavi nei modi ordinari.

Esempio:
Ricavi: € 13.000
Costi: € 7.000
Coefficiente di redditività: 67%
Se adottassi il Forfettario il tuo reddito imponibile sarebbe pari a € 8.710 (13.000 x 67%).
Se, invece, scegliessi il Semplificato il reddito imponibile sarebbe di € 6.000 (13.000 – 7.000).

Tasse al 5% per le nuove Partite Iva consegne a domicilio in regime forfettario. Puoi accedere?

Se effettuo consegne a domicilio e apro Partita Iva in Regime forfettario, posso applicare la riduzione dell’imposta sostitutiva al 5%? Tale aliquota sostituisce quella al 15% prevista dal Regime forfettario, ma solamente chi rispetta i seguenti requisiti può accedervi:

  • Se rilevi un’attività già avviata, assicurati che nell’anno precedente questa rispettasse i limiti per poter rientrare nel Forfettario;
  • Non puoi aver svolto, nei tre anni precedenti all’apertura della Partita Iva, attività d’impresa anche in forma associata o familiare;
  • L’attività della nuova Partita Iva non può essere una semplice prosecuzione di un’attività svolta in passato, anche se come lavoratore dipendente o impresa familiare.

L’imposta al 5% non è riservata unicamente alle nuove Partite Iva in forfettario: infatti, se tu hai già aperto la Partita Iva e rientri ancora nel quinquennio di apertura, potrai applicare l’aliquota ridotta (se ovviamente rispetti i requisiti di accesso al Forfettario e i limiti sopra indicati).

Tasse da pagare nell’anno per una Partita Iva di consegne a domicilio

Se con la tua Partita Iva per consegne a domicilio hai deciso di adottare il Regime forfettario, dovrai versare:

Mentre il calcolo dell’imposta sostitutiva è uguale per qualsiasi contribuente in Forfettario, il calcolo dei contributi varia a seconda che tu faccia consegne a domicilio come Commerciante oppure come Professionista.

  • Se ti configuri come Commerciante devi versare i contributi alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps: pagherai una contribuzione fissa di 3.850,52 euro per il reddito che va da 0 a 15.953 euro e per la parte di reddito oltre 15.953 euro verrà applicata un’aliquota pari al 24,09%.

Esempio:

Ricavi: € 28.000
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito: € 18.760 (28.000 x 67%)
Contributi fissi Artigiani e Commercianti: € 3.832,45
Contributi oltre il reddito minimale: € 676,20 (18.760 – 15.878 x 24,09%)

N.B.: potrai richiedere la riduzione del 35% dei contributi Inps da versare.

  • Se invece ti classifichi come Libero professionista, verserai i contributi previdenziali obbligatori alla Gestione Separata Inps e sul reddito imponibile verrà applicata un’aliquota contributiva pari al 25,72%.

Esempio:

Ricavi: € 28.000
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito: € 18.760 (28.000 x 67%)
Contributi Gestione Separata: € 4.825,07 (18.760 x 25,72%).

Scadenze acconti e saldo consegne a domicilio in Regime forfettario

Il modo migliore per far sì che tu comprenda al meglio cosa devi pagare e con quali scadenze è un esempio pratico.

Saldi e acconti per professionisti in Regime forfettario:

Anno di attività: 2019
Anno di dichiarazione redditi: 2020
Ricavi: 15.000 euro
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito imponibile: 10.050 euro (15.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: 1.507,50 euro (10.050 x 15%)
Contributi Gestione Separata: 2.584,86 euro (10.050 x 25,72%).

Entro il 30 Giugno 2020 sarai tenuto al pagamento di:

  • Saldo contributi 2019: € 2.584,86
  • Acconto 40% contributi 2020: € 1.033,94 (2.584,86 x 40%)
  • Saldo imposta sostitutiva 2019: € 1.507,50
  • Acconto 40% imposta sostitutiva 2020: € 603 (1.507,50 x 40%)

Potrai rateizzare questi importi fino ad un massimo di 6 rate. L’ultima rata devi pagarla entro il 16 Novembre.

Entro il 30 Novembre 2020 dovrai versare (senza possibilità di rateizzazione):

  • Acconto 40% Contributi 2020: € 1.033,94
  • Acconto 60% Imposta sostitutiva 2020: 904,50

Saldi e acconti per Commercianti in Regime forfettario:

Anno di attività: 2019
Anno di dichiarazione redditi: 2020
Ricavi: 15.000 euro
Coefficiente di redditività: 67%
Reddito imponibile: 10.050 euro (15.000 x 67%)
Imposta sostitutiva del 15%: 1.507,50 euro (10.050 x 15%)
Contributi fissi: 3.832,45 euro

La contribuzione fissa è da versare in 4 rate:

  • 16 Maggio 2019: € 958,11
  • 20 Agosto 2019: € 958,11
  • 16 Novembre 2019: € 958,11
  • 16 Febbraio 2020: € 958,11

Entro il 30 Giugno 2020:

  • Saldo contributi eccedenti minimale 2019: € 0
  • Acconto 40% contributi eccedenti minimale 2020: € 0
  • Saldo imposta sostitutiva 2019: € 1.507,5
  • Acconto 40% imposta sostitutiva 2020: € 603

Gli importi dovuti il 30 Giugno possono essere suddivisi fino a 6 rate di cui l’ultima deve obbligatoriamente essere versata entro il 16 Novembre.

Invece, entro il 30 Novembre 2020 (importi non rateizzabili):

  • Acconto 40% Contributi eccedenti minimale 2020: € 0
  • Acconto 60% Imposta sostitutiva 2020: € 904,50 (1.507,50 x 60%)

Costi per l’apertura di una Partita Iva per consegne a domicilio in Forfettario

Puoi aprire la Partita Iva per consegne a domicilio configurandoti come Libero professionista o come Commerciante.

Se desideri aprire la tua Partita Iva per consegne a domicilio come Libero professionista e hai deciso di adottare il Regime forfettario, il nostro servizio più adatto a te è: Gestione contabilità 2020 + Apertura Partita IVA Professionisti, che include:

  • apertura della Partita Iva
  • iscrizione all’Inps
  • tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali
  • verifica immediata delle tasse da pagare e dei relativi importi
  • dichiarazione dei redditi da forfettario
  • assistenza pagamento tasse
  • consulenza gratuita
  • compilazione F24 per imposta/Inps
  • accesso all’area riservata per upload/download documenti

Se ti classifichi invece come Commerciante, il servizio per te è: Gestione contabilità 2020 + Apertura Partita Iva Commercianti ed Artigiani, che comprende:

  • apertura Partita Iva, iscrizione Inps e/o Inail
  • imposta di bollo e diritti di segreteria
  • pratiche registro imprese
  • iscrizione alla camera di commercio
  • tenuta della contabilità e degli adempimenti fiscali
  • verifica immediata delle tasse da pagare e dei relativi importi
  • dichiarazione dei redditi da forfettario
  • assistenza pagamento tasse, consulenza gratuita
  • compilazione modelli F24 per imposte/Inps
  • accesso all’area riservata per upload/download documenti

N.B.: S.C.I.A e diritto camerale della Camera di commercio non sono inclusi nell’abbonamento.

Costi commercialista per gestire la Partita Iva consegne a domicilio

Se hai già aperto Partita Iva e sei interessato unicamente alla gestione della contabilità, Flex Tax mette a tua disposizione il servizio Gestione contabilità 2020, che comprende:

  • Dichiarazione dei redditi 2020
  • Consulente Dedicato
  • Assistenza gratuita via Ticket e Telefono
  • Tenuta contabilità e adempimenti fiscali
  • Compilazione F24
  • Accesso all’area personale
  • Area upload/download documenti
  • Accesso alle nuove funzionalità e servizi del portale in attivazione nel 2019
  • Altri servizi e strumenti in lancio

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Elisa di FlexTax

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