Aprire Partita Iva per Back End Developer

Back End Developer: apertura Partita Iva

Se vuoi svolgere l’attività di Back End Developer in maniera autonoma, ovvero la tua attività consiste nel creare e sviluppare siti e applicazioni, dovrai aprire la tua Partita Iva come sviluppatore.

Vediamo in questo articolo quindi cosa devi fare per aprire la tua Partita Iva per Back End Developer.

Come aprire la partita Iva per Back End Developer

Per poter aprire la tua Partita Iva per svolgere tale attività dovrai compiere alcuni passaggi fondamentali.

Per prima cosa, dovrai scegliere il seguente Codice Ateco, che comunicherai con la pratica di apertura partita Iva all’Agenzia delle Entrate:

  • 62.01.00 – Produzione di software non connesso all’edizione, nel quale sono inclusi:

che include:

– progettazione della struttura e dei contenuti e/o la compilazione dei codici informatici necessari per la creazione e implementazione di: software di sistema (inclusi gli aggiornamenti), applicazione di software (inclusi gli aggiornamenti), database, pagine web

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– personalizzazione di software, esempio modificando e configurando un’applicazione esistente in modo che essa sia funzionale all’ambiente del sistema informativo dei clienti

Successivamente, dovrai iscriverti nella sezione Artigiani della Camera di Commercio della tua Provincia e aprire la tua posizione contributiva alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps.

Andando infatti tu a creare, realizzare, produrre qualcosa, il corretto inquadramento fiscale della tua attività risulta essere proprio come artigiano.

Quale regime fiscale adottare

Quando si decide di aprire la partita Iva, si deve scegliere anche quale Regime fiscale adottare.

La scelta del regime fiscale è importante in quanto da questo dipende la tassazione alla quale sarai soggetto, la possibilità di portare in detrazione costi e spese sostenuti durante l’anno ed il poter accedere o meno a specifiche agevolazioni fiscali.

Nel momento in cui si apre la Partita Iva come Back End Developer, si possono applicare due Regimi fiscali:

  • Il regime ordinario semplificato: tale Regime si applica se non si rispettano le condizioni per l’applicazione del Regime forfettario oppure se non si ritiene quest’ultimo conveniente per la propria situazione.

Non possiamo confermarti quale dei suddetti regimi fiscali sia più conveniente per te, in quanto concorrono alla sua determinazione più elementi, ma possiamo fornirti di seguito alcuni spunti di riflessione.

La differenza sostanziale che si ha tra i due Regimi è l’imposta dovuta allo Stato e il modo in cui si calcola il reddito imponibile.

Infatti, mentre nel Regime ordinario si pagano Irpef a scaglioni, addizionali, ecc. e il reddito imponibile si calcola deducendo i costi dai ricavi ottenuti, nel Regime forfettario si paga solo l’imposta sostitutiva e il reddito imponibile viene calcolato applicando il coefficiente di redditività previsto per la propria attività ai ricavi conseguiti.

In particolare, per valutare la convenienza del Regime forfettario per la sua situazione deve verificare che il vantaggio derivante dall’applicazione del 15% (o 5% per i primi 5 anni se se ne rispettano le condizioni) dell’imposta sostitutiva al posto che Irpef, Irap, addizionali, ecc. non venga vanificato:

  • dal minore importo delle spese forfettarie riconosciute per la tua attività rispetto a quelle effettivamente sostenute per lo svolgimento della stessa. Per esempio se per la tua attività è previsto un coefficiente di redditività del 67% (coefficiente di redditività associato al Codice Ateco per l’attività di Back End Developer), ovvero è stimato che per avere 1000 euro di ricavi ne spendi 330. Se, invece, ne spendi effettivamente di più il Regime forfettario potrebbe non essere per te conveniente;
  • dalla perdita della possibilità di dedurre/detrarre altre tipologie di spese dal reddito imponibile. Infatti dal reddito imponibile (determinato con l’applicazione del coefficiente di redditività ai ricavi) possono essere dedotti unicamente i contributi obbligatori pagati l’anno precedente e si perderà quindi la possibilità di dedurre/detrarre le altre tipologie di spese (carichi familiari, spese mediche, spese ristrutturazione, ecc.). Tali spese potranno essere dedotte/detratte da eventuali altri redditi soggetti ad Irpef.

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Elisa di FlexTax

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