Aprire Partita Iva per Agronomi

Aprire Partita Iva

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Aprire Partita Iva per agronomi, costi, codice Ateco e documenti necessari per l’apertura: ecco di cosa ci occuperemo di seguito.
In questo articolo vogliamo informarti su come aprire Partita Iva per agronomi.

Codice Ateco per agronomi

Il primo passo da fare per aprire la Partita Iva come agronomo, è quello di iscriverti all’Albo Unico dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali. La modalità di iscrizione e i costi possono variare in base al comune di riferimento, motivo per il quale ti consigliamo di rivolgerti direttamente al tuo Ordine territoriale per informazioni più dettagliate.

Per approfondire i costi che dovrai sostenere quando aprirai la tua Partita Iva, puoi leggere il nostro articolo dedicato:
Costi di apertura Partita Iva

Se invece sei un agronomo già iscritto all’Albo, per aprire la tua Partita Iva, devi individuare innanzitutto il Codice Ateco corretto.

Il Codice Ateco ha un ruolo molto importante. Infatti, oltre ad identificare il tipo di attività che si svolgerà in Partita Iva, è fondamentale anche determinare imposta e contributi da versare.

Per la tua attività, il Codice Ateco da utilizzare è il seguente:

  • 74.90.11Consulenza agraria fornita da agronomi

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Il quale include

– servizi prestati da agronomi.

Attenzione: da non confondere con il Codice Ateco 74.90.12– Consulenza agraria fornita da agrotecnici e con il Codice Ateco 74.90.13 – Consulenza agraria fornita da periti agrari. Infatti, questi Codici Ateco, fanno riferimento ai servizi prestati da agrotecnici e da economisti specializzati in agricoltura a favore delle aziende agricole.

Il coefficiente di redditività e il Regime forfettario

Se hai scelto di adottare il Regime forfettario, è importante sapere che il coefficiente di redditività collegato al Codice Ateco per l’attività di agronomo è del 78%.

Questo dato è fondamentale nel Regime forfettario, perché sarà la base di partenza sulla quale calcolare l’imposta sostitutiva che dovrai versare.

Leggi di più:
Regime forfettario coefficiente di redditività

Il Regime forfettario presenta alcuni vantaggi:

  • esenzione nell’applicazione dell’Iva;
  • versamento dell’imposta sostitutiva al 15%, o al 5% per i primi cinque anni di attività se rientri nei requisiti per poterla applicare, senza versare le imposte normalmente previste (Irpef, addizionali, ecc.).

Per accedere a tale Regime però, dovrai rispettare tutte le condizioni previste:

Limiti Regime Forfettario

Se non dovessi rientrare nei suddetti requisiti, dovrai adottare il Regime Ordinario Semplificato.

Il Regime Ordinario Semplificato

A partire dal 2023, la normativa fiscale prevede l’applicazione della contabilità Semplificata per le attività che nell’anno precedente, non hanno superato il limite di ricavi di:

  • 500.000 euro, per imprese con oggetto prestazioni di servizi;
  • 800.000 euro, per imprese esercenti attività di commercio.

Con il Regime Ordinario Semplificato, sarai tenuto alle liquidazioni e ai versamenti Iva e dovrai pagare l’Irpef secondo il metodo classico a scaglioni di reddito:

  • 1° scaglione: reddito compreso tra 0 e 28.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 23%;
  • 2° scaglione: redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 35%;
  • 3° scaglione: oltre 50.000 euro. Aliquota IRPEF pari al 43%;

Al contrario del Regime Forfettario, con il Regime Semplificato, in fase di dichiarazione dei redditi potrai portare in detrazione tutta una serie di spese sostenute durante l’anno.

Approfondisci:
Regime forfettario e Regime ordinario differenze e costi

Il versamento dei contributi per Agronomi

L’apertura della Partita Iva come agronomo, prevede l’iscrizione obbligatoria all’EPAP, l’Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale.

Il professionista iscritto alla suddetta Cassa Previdenziale è obbligato al versamento contributivo rispettando la disciplina interna dell’Ente.

Leggi di più:
Quali contributi versare all’Epap, come e quando

N.B. Se non svolgerai attività ulteriori con Codici Ateco che prevedono l’iscrizione in Gestione Separata Inps, dovrai aprire solo la posizione contributiva in EPAP.

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