Aprire Partita IvaAprire partita iva in Regime Forfettario per Osteopata

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Aprire Partita Iva

Hai appena ottenuto il diploma da osteopata e stai pensando di aprire Partita Iva in Regime Forfettario?

Questo articolo farà al caso tuo!

Innanzitutto, per poter adottare il Regime Forfettario dovrai rispettare determinati requisiti:

  • i ricavi conseguiti dal momento che aprirai Partita Iva non devono essere superiori agli 85.000 euro;
  • le spese che sosterrai per il personale o i collaboratori, durante l’anno, non devono essere superiori ai 20.000 euro;
  • se lo desideri, potrai percepire contemporaneamente alla Partita Iva un reddito da lavoro dipendente o assimilato, ma questo non deve essere superiore ai 30.000 euro;
  • non devi fatturare per più del 50% al tuo datore di lavoro attuale o dei due anni precedenti all’apertura della Partita Iva;
  • devi essere residente in Italia, in un Paese dell’Unione Europea, oppure in uno Stato aderente all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein). Negli ultimi due casi, però, il reddito complessivo dovrà essere prodotto per almeno il 75% in Italia;
  • se l’attività che desideri intraprendere richiede l’applicazione di un Regime speciale ai fini Iva, non potrai adottare il forfettario. Se sulla medesima Partita Iva convivono due codici Ateco, uno dei quali richiede l’applicazione di un Regime speciale ai fini Iva, per l’altra attività che non lo richiede (salvo alcuni casi), non potrai adottare il forfettario;
  • non potrai applicare il forfettario se fai parte di società di persone, associazioni professionali o imprese familiari;
  • non devi avere il controllo diretto o indiretto di una SRL e contemporaneamente fatturare con la tua Partita Iva per un’attività economicamente riconducibile;
  • non devi effettuare in maniera prevalente delle vendite di terreni edificabili e fabbricati.

Questi requisiti rappresentano una vera e propria causa di esclusione: se non ne rispetterai anche solo uno, non potrai adottare il Regime Forfettario.

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Per approfondimenti potrai leggere il nostro articolo dedicato:
Limiti Regime forfettario.

Come osteopata il codice Ateco che dovrai adottare è il seguente:

  • 86.90.29 – Altre attività paramediche indipendenti n.c.a.

che include:

– servizi di assistenza sanitaria non erogati da ospedali o da medici o dentisti: attività di infermieri, o altro personale paramedico nel campo dell’optometria, idroterapia, massaggi curativi, terapia occupazionale, logopedia, chiropodia, chiroterapia, ippoterapia, ostetriche eccetera

– attività del personale paramedico odontoiatrico come gli specialisti in terapia dentaria, gli igienisti

Sarai inquadrato come libero professionista e dovrai iscriverti alla Gestione Separata Inps per il versamento dei contributi.

Quest’ultimi saranno da versare in percentuale al 26,07% sul reddito imponibile.

Il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi che hai conseguito (fatture incassate) il coefficiente di redditività, una percentuale associata al tuo codice Ateco.

Per gli osteopati il coefficiente di redditività sarà del 78%, quindi il 78% dei tuoi incassi sarà soggetto ad imposta e contributi, la restante parte, pari al 22%, verrà riconosciuta come “spesa forfettaria” e non andrà a formare la base imponibile su cui calcolare imposta e contributi.

Oltre ai contributi, dovrai versare anche l’imposta sostitutiva, unica imposta prevista dal Regime forfettario, la cui aliquota è del 15%, ma potrà essere ridotta al 5% per il primo quinquennio di attività se rientrerai nei 3 limiti:

  • nei tre anni precedenti non devi aver svolto attività d’impresa, anche in forma associata o familiare;
  • l’attività che desideri svolgere in Partita Iva non deve essere una mera continuazione di un’attività svolta in precedenza, sia come dipendente che come lavoratore autonomo;
  • nel caso in cui tu abbia rilevato l’attività già avviata da un altro soggetto, devi controllare che l’ammontare di incassi generati nell’anno precedente sia in linea con quelli richiesti per aderire al Regime forfettario, cioè 85.000€.

Per maggiori dettagli potrai consultare il nostro articolo dedicato:
Chi può applicare l’imposta sostitutiva al 5%

Il Regime forfettario prevede un’ulteriore agevolazione: non dovrai inserire l’Iva in fattura e non sarai soggetto alla ritenuta d’acconto, ma dovrai inserire un bollo del valore di 2€ sulle fatture superiori a 77,47€.

L’imposta di bollo può essere addebitata al cliente, oppure no:

  • se addebiti l’imposta di bollo al cliente, allora l’importo concorrerà alla formazione dei ricavi e del reddito imponibile;
  • se non addebiti l’imposta di bollo al cliente, l’importo non concorrerà ai ricavi.

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