Domande e Risposte

Quali sono i costi per una partita Iva come tatuatore in regime forfettario?

Quali sono i costi per una partita Iva come tatuatore in regime forfettario? Ho anche un lavoro come dipendente. 

Quali sono i costi per una Partita Iva da tatuatore in forfettario?

Per aprire una partita Iva come tatuatore in Regime forfettario, è necessario essere in possesso di tutti i requisiti richiesti, che puoi trovare qui:

Limiti forfettario.

Essendo lei anche dipendente, per adottare il forfettario non dovrà percepire un RAL superiore a 30.000€

Per l’attività di tatuatore può utilizzare il seguente codice Ateco:

  • 96.09.02 – Attività di tatuaggio e piercing

A tale codice Ateco è associato un coefficiente di redditività pari al 67%.

Dovrà iscriversi in Camera di Commercio e verserà annualmente il diritto camerale il quale, a seconda della Camera di Commercio oscilla tra i 50€ e i 100€.

Per svolgere l’attività di tatuatore è necessario:

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  • Presentare la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) al Comune all’interno del quale si svolge l’attività, anche se affitta solo la poltrona: una diversa normativa verrà verificata al momento dell’iscrizione in Camera di Commercio.
  • Il rispetto delle norme igienico sanitarie riferite ai locali e alle attrezzature utilizzate per l’esercizio dell’attività.

Verserà i contributi alla Gestione artigiani e commercianti Inps secondo questo schema:

  • da 0 euro a 18.415 euro verserà contributi fissi annui pari a 4.427,04 euro per gli artigiani e a 4.515,43 euro per i commercianti;
  • superato il reddito minimale di 18.415 euro, oltre ai fissi verserà anche i contributi in percentuale, al 24% circa sull’eccedenza.

Se adotterà il forfettario, in quanto iscritta alla Gestione artigiani e commercianti Inps, potrà beneficiare della riduzione del 35% dei contributi:

Forfettario – Riduzione contributi artigiani e commercianti.

Se contestualmente all’attività in partita Iva svolge un lavoro dipendente full-time, potrà richiedere l’esonero contributivo. Al contrario, se il lavoro dipendente svolto richiede un impegno di tipo part-time, dovrà versare i contributi per intero.

Adottando il forfettario, oltre ai contributi, verserà anche l’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetterà tutti i requisiti: Imposta sostitutiva al 5%.

Leggi altri articoli sulla professione di tatuatore. 

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