L’agibilità Enpals è una dichiarazione, emessa sotto forma di certificato, che permette ad un’impresa o ad un committente di avvalersi di uno o più lavoratori dello spettacolo per una determinata prestazione artistica.
Tale documento viene rilasciato dall’Inps e deve riportare:
- le date di svolgimento della prestazione lavorativa
- i nominativi dei lavoratori coinvolti
- i luoghi di svolgimento della prestazione artistica
- i compensi percepiti.
N.B: In caso di esibizione di più artisti, come nella fattispecie di una band, ognuno degli artisti coinvolti dovrà essere in possesso dell’agibilità Enpals.
Le sue finalità sono prevenire e combattere i fenomeni di elusione ed evasione fiscale in questo settore, così da tutelare i lavoratori dello spettacolo sia dal punto di vista assicurativo, sia da quello contributivo.
L’agibilità Enpals, infatti, comprova che, per un’esibizione, il committente verserà i contributi all’artista, sul compenso pattuito.
Quando bisogna presentare la richiesta di Agibilità Enpals?
Come riportato dall’Agenzia delle Entrate,
“La richiesta del certificato di agibilità deve avvenire entro cinque giorni dalla stipulazione dei contratti di lavoro […] e, comunque, prima dello svolgimento della prestazione lavorativa. Se al momento della stipula del contratto l’impresa non conosce gli effettivi periodi di svolgimento dell’attività lavorativa, il datore di lavoro effettuerà la richiesta del certificato di agibilità quando avrà la certezza delle date e, comunque, sempre prima dell’inizio dell’attività lavorativa”.
Inoltre, se lo stesso artista lavora per lo stesso cliente, nello stesso mese, può essere emesso un unico documento: l’importante è che vi siano indicate le date corrette. Non è infatti mai possibile richiedere l’agibilità a seguito di un evento.
Chi deve richiedere il certificato di Agibilità Enpals?
L’agibilità Enpals è un obbligo che deve assolvere il committente, a meno che l’artista non abbia Partita Iva. In questo caso, invece, spetterà direttamente al contribuente richiedere questo documento. In quest’ultimo caso sarà comunque il committente ad avere l’obbligo di custodia del documento. Non sono datori di lavoro ai fini Inps/Enpals i committenti di musicisti in eventi privati.
In alcuni casi, però, non è obbligatorio richiedere l’agibilità Enpals. Per esempio, sono sempre esenti dall’agibilità Enpals gli studenti fino a 25 anni, i minorenni, i pensionati con più di 65 anni e gli artisti non professionisti, con un’altra cassa previdenziale di pertinenza.
Come funziona la contribuzione EX-Enpals?
Una volta che si è ottenuta l’agibilità e che il lavoratore si è esibito, il committente dovrà versare i contributi entro il giorno 16 del mese successivo, tramite modello F24 e secondo le modalità UNIEMENS.
L’aliquota pensionistica Ex-Enpals è pari al 33% delle retribuzioni giornaliere. Di questa percentuale, il 23,81% è a carico del datore di lavoro; il 9,19% è in capo all’artista.
Per ballerini e tersicorei, invece, l’aliquota è del 35,70%.
Approfondisci qui: Sono una lavoratrice dello spettacolo e ho l’Enpals con partita Iva fortettaria. Come devo versare i contributi?
Come ottenere l’agibilità?
Con il Messaggio numero 2874 del 19 luglio 2022, l’Inps ha introdotto una nuova modalità per richiedere l’agibilità Enpals, che garantisce maggiore sicurezza e riservatezza grazie allo strumento della PEC.
Per ottenere l’agibilità bisognerà:
- Cliccare su Richiedi l’abilitazione del servizio Agibilità PEC;
- Compilare i campi presenti nell’interfaccia seguente, cioè codice fiscale e denominazione dell’azienda o dell’intermediario che intende accreditarsi
- Inserire l’indirizzo PEC che verrà utilizzato per richiedere e ricevere i certificati di agibilità
- completare l’invio della richiesta.
In alternativa, sarà possibile utilizzare la “vecchia modalità”, che prevede:
- l’accesso al sito web dell’Inps
- di seguire il percorso Richiesta certificato di agibilità, disponibile sul portale dell’Istituto nell’area Servizi per le aziende e consulenti.
Sanzioni
L’artista non è mai sanzionato.
In caso di mancato rispetto delle norme vigenti, sono previste le seguenti sanzioni:
- tra 1.950 e 11.700 euro (2.400-14.400 in caso di recidiva) per ogni lavoratore irregolare fino a 30 giorni di lavoro effettivo
- tra 3.900 e 23.400 euro (4.800-28.800 in caso di recidiva) a persona assunta in nero che abbia effettivamente lavorato da 31 a 60 giorni
- tra 7.800 e 46.800 euro (9.600-57.600 in caso di recidiva) per ciascun lavoratore irregolare per oltre 60 giorni di impiego.
Se sono impiegati dei lavoratori minorenni, le cifre vengono maggiorate del 30%. Se invece sono impiegati dei lavoratori extracomunitari, senza permesso di soggiorno valido, oltre alla maggiorazione del 30%, il datore di lavoro incorre in sanzioni di natura penale.
Inoltre, è prevista una sanzione amministrativa di 129 euro per ogni giornata di lavoro prestata da ciascun lavoratore al soggetto giuridico che “ospita” il lavoratore dello spettacolo.
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