Aprire Partita IvaAffitti brevi: le novità di novembre 2023

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Aggiornamento

Il 15 dicembre 2023 il Decreto Anticipi, contenente le modifiche di cui si tratta in questo articolo in merito agli affitti brevi, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: quindi è legge a tutti gli effetti. 

Affitti Brevi: le novità di novembre 2023

Ci sono altre importanti novità per il settore degli affitti brevi, al centro del dibattito politico da diversi mesi: si tratta dell’obbligo di dotarsi di rilevatori di gas, monossido di carbonio e di estintori e dell’introduzione del Codice Identificativo Nazionale.

Ti ricordiamo che il Governo, con l’approvazione della Legge di Bilancio 2024, modifica il settore in modo rilevante, rimodulando la cedolare secca, che dal 21% passa al 26% nel caso di affitto di due o più immobili. Rimane l’obbligo di aprire Partita Iva nel caso di locazione breve di cinque o più immobili.

Se vuoi approfondire, puoi leggere i nostri articoli dedicati:
Affitti brevi 2024: cosa cambia con le nuove norme?
Affitti brevi: nuove regole 2024

Ulteriori novità per gli affitti brevi

Nella giornata del 29 novembre 2023, i senatori Claudio Borghi, Dario Damiani e Vita Maria Nocco hanno presentato un emendamento al Decreto Anticipi, il decreto che accompagna la Legge di Bilancio 2024 e introduce importanti novità nel mondo del fisco italiano.

Questo emendamento vara due modifiche, già ampiamente preventivate, per il settore degli affitti brevi.

Attenzione! Stiamo parlando di un emendamento presentato ad un Decreto Legge non ancora approvato, dunque quanto segue può ancora cambiare.

Rilevatori di monossido di carbonio ed estintori

La prima modifica riguarda l’obbligo per gli host di inserire all’interno degli appartamenti in affitto breve rilevatori di fumo e monossido di carbonio funzionanti ed estintori portatili. Questi ultimi dovranno essere situati in “posizioni accessibili e visibili” e i locatari dovranno munirsi di un estintore ogni 200 metri quadri, con un minimo di un estintore per piano. La sanzione prevista per l’assenza di estintori va da 600 a 6.000€.

Codice Identificativo Nazionale

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La seconda rilevante novità riguarda il Codice Identificativo Nazionale, un codice che dovrà identificare ogni struttura ricettiva del nostro Paese, con l’obiettivo di abbattere evasione fiscale e abusivismo in questo settore. Il CIN verrà rilasciato dal Ministero del Turismo ai soggetti  che presenteranno un’apposita richiesta in via telematica. In questa fase, i locatori dovranno anche presentare i dati catastali dell’unità immobiliare e certificare i requisiti di sicurezza per l’immobile in affitto breve.

Il CIN dovrà essere presente sia all’esterno dello stabile, sia sugli annunci che lo contengono. In caso di mancata esposizione, le sanzioni previste sono molto salate: si prevedono da 800 a 8mila euro per gli immobili sprovvisti di CIN e da 500 a 5mila euro più l’immediata rimozione per gli annunci pubblicitari sprovvisti del codice o per la mancata esposizione del codice sull’immobile. Le sanzioni varieranno in base alle dimensioni dell’unità abitativa.

Infine, chi svolge l’attività di locazione in affitto breve è tenuto a presentare la SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. In caso di segnalazione mancante, la sanzione pecuniaria va da 2.000 a 10.000€.

Vuoi restare aggiornato sui cambiamenti previsti per il comparto degli affitti brevi? Registrati gratis a FlexTax e continua a consultare questa pagina! Sarà nostra cura mantenerla aggiornata.

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