Acconti IRPEF in Regime forfettario, bisogna versarli?

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Acconti IRPEF in Regime forfettario 

Grazie all’ampliamento del Regime forfettario fino ai 65.000 euro di ricavi, nel 2019 molti contribuenti hanno deciso di passare dal Regime ordinario (o semplificato) al Regime forfettario.

Stiamo ricevendo molte domande da parte dei contribuenti che hanno effettuato questo passaggio riguardo gli acconti IRPEF che dovranno versare in sede di Dichiarazione dei redditi relativi al 2018.

Dato che nel 2019 la propria attività sarà soggetta ad imposta sostitutiva (caratteristica del Regime forfettario), si devono comunque versare gli acconti IRPEF per tale anno contabile?

La risposta è semplice, se non hai altri redditi oltre quello forfettario e per l’anno 2019 non sarai tenuto a versare alcuna IRPEF, sarai esonerato anche dal pagamento dei relativi acconti.

Acconti IRPEF in Regime forfettario con unico reddito

Procediamo con la spiegazione prendendo ad esempio la situazione di Andrea:

Regime adottato da Andrea nel 2018: Regime ordinario (sarebbe uguale anche fosse stato in semplificato)

Regime adottato da Andrea nel 2019: Regime forfettario

Altri redditi soggetti ad IRPEF: No

Il primo Luglio 2019 Andrea dovrà redigere la Dichiarazione dei redditi per l’attività del 2018 e tra le altre somme troverà anche conteggiati gli acconti IRPEF per l’anno fiscale 2019.

Andrea, però, nel 2019 non maturerà alcuna IRPEF da pagare perché riceve redditi unicamente dall’attività forfettaria soggetta ad imposta sostitutiva e non ha altri redditi soggetti ad IRPEF.

Andrea, nel 2018, sarà comunque tenuto al pagamento degli acconti IRPEF? No.

Se si passa la Regime forfettario dall’ordinario, non si hanno altri redditi soggetti ad IRPEF e nel 2019 si percepisce solo il reddito da attività forfettaria, non si devono pagare gli acconti IRPEF.

E riguardo l’imposta sostitutiva? Nel 2019 si deve pagare l’acconto di tale imposta?

La risposta è sempre negativa, gli acconti (2019) si calcolano basandosi sull’imposta pagata nell’anno precedente (2018) e Andrea non risulta aver pagato alcuna imposta sostitutiva nel 2018.

Quindi Andrea il primo anno che adotta il Regime forfettario, non dovrà pagare alcun acconto per l’imposta sostitutiva.

In conclusione se si passa dal Regime ordinario (o semplificato) al Regime forfettario e non si possiedono altri redditi soggetti ad IRPEF, il primo anno nel forfettario non si sarà soggetti al versamento di alcun acconto delle imposte.

Acconti IRPEF in Regime forfettario con altri redditi 

Procediamo con la spiegazione prendendo ad esempio la situazione di Marco:

Regime adottato da Marco nel 2018: Regime ordinario (sarebbe uguale anche fosse stato in semplificato)

Regime adottato da Marco nel 2019: Regime forfettario

Altri redditi soggetti ad IRPEF: Si, ad esempio derivanti da lavoro dipendente, fabbricati, terreni, ecc.

La situazione di Marco è differente da quella di Andrea analizzata nel paragrafo precedente.

Marco possiede altri redditi soggetti ad IRPEF e, quindi, è vero che Marco non maturerà più IRPEF per l’attività con Partita Iva individuale passata al forfettario ma continuerà a maturarla comunque sugli altri redditi (ad esempio derivanti da lavoro dipendente, fabbricati, terreni, ecc.).

In questo caso gli acconti IRPEF dovranno comunque essere pagati.

È però ragionevole pensare che l’IRPEF che Marco pagherà sui redditi 2019 sarà minore di quella pagata nel 2018, dato che il suo reddito derivante dalla Partita Iva individuale non è più soggetto a tale imposta ma sono ad essa soggetti solo gli altri redditi.

In questo caso Marco potrà procedere con rivedere l’importo che deve versare come acconto IRPEF 2019 in base ai redditi soggetti ad IRPEF che prevede di percepire nel 2019.

NB: Se deciderai di procedere con il ricalcolo degli acconti IRPEF da versare in base alle tue previsioni dovrai fare molta attenzione a non pagarne meno di quanto dovresti.

Infatti, se per caso paghi acconti IRPEF minori di quelli dovuti, oltre a doverli prontamente pagare ti sarà applicata una sanzione che può arrivare fino al 40% della cifra non versata.

Se, invece, versi acconti IRPEF superiori a quello che dovrai effettivamente pagare, l’importo in eccedenza potrai portarlo in compensazione.

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