200 euro una tantum per autonomi

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Chi  ha diritto al bonus di 200 euro

Ultimamente si sente spesso parlare dell’ultima misura adottata dal Governo Draghi riferita all’erogazione di 200 euro una tantum per autonomi e non.

L’incentivo è stato pensato per fare fronte, non solo all’emergenza Covid-19 che ha messo a dura prova molte attività, ma anche per il costo delle materie prime che sta salendo a causa della Guerra tra Russia e Ucraina.

L’obiettivo è quello di aiutare i contribuenti italiani che si trovano in situazioni economiche di disagio. Si stima che riceveranno tale bonus quasi il 50% degli italiani.

Hanno automaticamente diritto al bonus di 200 euro i lavoratori dipendenti, i disoccupati, i pensionati e coloro che presentano un ISEE di importo inferiore a 35.000 euro.

Rimangono esclusi dall’erogazione automatica i collaboratori domestici e i lavoratori stagionali che dovranno presentare apposita domanda.

E per i contribuenti in Partita Iva? Per loro il discorso è a parte.

200 euro una tantum per autonomi

Rientrano nelle categorie di lavoratori che possono beneficiare del bonus, anche i lavoratori autonomi in Partita Iva.

La differenza sostanziale rispetto alle modalità di erogazione previste per i lavoratori dipendenti (che hanno ricevuto il bonus probabilmente con la busta paga di Luglio) è che il Governo attualmente ha comunicato solo in parte le modalità di erogazione, in questi giorni stiamo riuscendo ad avere maggiori notizie, ma ancora nulla di definitivo.

Il Ministero del Lavoro ha emesso il decreto attuativo, al momento al vaglio della corte dei conti, e con esso ha stabilito i requisiti previsti per ottenerlo.

I principali requisiti sono:

  • aver percepito per il 2021 un reddito complessivo inferiore ai 35.000 euro
  • avere aperto la Partita Iva prima del 18 maggio 2022
  • aver fatto almeno un versamento di gestione previdenziale (anche se solo un versamento parziale).

Ulteriori specifiche sui requisiti per ricevere l’indennità da 200 euro li trovi qui.

Sicuramente, pur con i requisiti, non tutti i lavoratori autonomi riceveranno il bonus. Infatti su 6,5 miliardi di euro, solo 600 milioni sono stati dedicati ai contribuenti in Partita Iva. Oltretutto il contributo sarà erogato una sola volta!

Sarà necessario presentare una domanda al proprio ente previdenziale, secondo le modalità stabilite dallo stesso. Non è ancora chiaro se sarà messo a disposizione un portale sul quale potersi iscrivere entro un certo limite di tempo, sarà stabilità una giornata di apertura domande ed è possibile che l’erogazione avvenga in ordine cronologico di arrivo della richiesta.

Si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per avere le informazioni definitive.

Qui puoi trovare maggiori dettagli su come e quando richiedere il bonus e le sue modalità di erogazione.

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